Bisogna essere un uomo vivo e un artista postumo.- Jean Cocteau
Bisogna essere un uomo vivo e un artista postumo.
Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.
Una forza che porta un nome (fosse anche il fulmine) è già una forza indebolita.
Lo stile è un modo semplice per dire cose complicate.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.
Le arti, comprese la poesia e la letteratura, dovrebbero essere insegnate dagli artisti che le praticano, non da sterili professori.
Appena un artista ha trovato il vivo centro della sua attività, nulla per lui è così importante come mantenervisi: il suo posto non è mai, neanche per un attimo, accanto allo spettatore e al critico.
Gli artisti sono pochi, passano inosservati o derisi; gli uomini impongono loro una corona di spine, il cielo prepara ad essi una corona di stelle.
Il vizio e la virtù non sono per l'artista che la materia prima della sua arte.
Prima di tutto, gli artisti sono uomini che vogliono essere inumani.
Ogni produzione di un artista potrebbe essere l'espressione di una avventura della sua anima.
Soltanto un artista può indovinare il senso della vita.
Ma la vera tragedia che affligge il maggior numero degli artisti è che essi rendono il loro ideale con troppa fedeltà, e quando un ideale è reso, non ha più né meraviglia né mistero, diventa soltanto un nuovo punto di partenza per un ideale diverso.
Un artista vive sempre in fuga, ma non in fuga da se stesso o dalla realtà, vive in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dall'omologazione, dall'ipocrisia.