La prima prova della carità, nel prete, è la povertà.- Victor Hugo
La prima prova della carità, nel prete, è la povertà.
Se si considerano a fondo le cose, l'infermità e la bruttezza accettate con altera indifferenza, anziché contraddire la grandezza, l'affermano e la provano.
La collera può essere pazza e assurda e si può essere irritati a torto; ma si è indignati solo quando, in fondo, si ha ragione per qualche aspetto.
Quasi tutto il segreto delle anime grandi si racchiude in questa parola: perseverando.
L'utopia deve accettare il giogo della realtà, deve essere inquadrata nei fatti. Ogni idea astratta deve trasformarsi in un'idea concreta; ciò che ogni idea perde in bellezza, lo acquista in utilità; viene rimpicciolita, ma è più efficace.
L'onestà non teme l'autorità.
Opera la carità col cuore, che è carità indefinita, non colla mano, che è misurata.
È cosa iniqua non stendere la mano verso chi è caduto.
La fede, che sola giustifica il peccatore, non può mai andare separata dalla carità, alla quale si accompagna sempre.
La prima virtù di cui ha bisogno l'anima che tende alla perfezione è la Carità.
La carità è origine di un gran numero di peccati.
Per quanto delicatamente sia mascherata, la carità è sempre orribile; c'è un disagio, quasi un odio segreto, tra colui che dà e colui che riceve.
Tutti i vizi sono conditi dalla superbia, si come le virtù sono condite e ricevono vita dalla carità.
La carità crea una moltitudine di vizi.
La carità è un sentimento che per lunga età annidossi nel cuore dell'uomo senza che l'uomo lo conoscesse. Fu il Cristianesimo quello che snidandolo gli diede a un tratto un meraviglioso sviluppo fra' plausi della terra e del Ciel.
Uno dei seri ostacoli al miglioramento della nostra razza è la carità indiscriminata.