La prima prova della carità, nel prete, è la povertà.- Victor Hugo
La prima prova della carità, nel prete, è la povertà.
Il destino, quando apre una porta, ne chiude un'altra. Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro.
Non esiste conforto per una madre che soffre. La maternità non conosce limiti e ragionamenti. La madre è sublime perché è tutta istinto. L'istinto materno è divinamente animale. La madre non è donna, ma femmina.
Il matrimonio è un innesto: o attecchisce o no.
Il coraggio non teme il delitto e l'onestà non teme l'autorità.
Amare è essere due in uno: un uomo e una donna fusi come angeli in cielo.
Lo spettacolo della carità, che viene da Dio, ha la forza di toccare e attirare la mente e i cuori degli uomini. E questo è l'unico germe di cambiamento reale nella storia degli uomini.
La carità verso i poveri è un dovere, e colui che dà ai poveri presta al Signore.
È assai più facile essere caritatevole che giusto.
Al di sopra di beghe, pettegolezzi, livori, deve ispirarci la carità cristiana.
Che cos'è una comunità senza carità fraterna? Un purgatorio o meglio un inferno anticipato.
Colui che aspetta di fare un grande atto di carità tutto in una volta non farà mai nulla.
Molta carità comincia col vizio.
La carità è la regina delle virtù. Come le perle sono tenute insieme dal filo, così le virtù dalla carità.
Tutti mi aiutano a diventare un altro, diceva dentro di sé, camminando, a cancellare in me tutte le tracce del passato. Anche questo donare serve ad eliminare un uomo; diversamente nessuno si curerebbe di me.
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.