Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.- Silvio Pellico
Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.
L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!
Un giorno è presto passato, e quando la sera uno si mette a letto senza fame e senza acuti dolori, che importa se quel letto è piuttosto fra mura che si chiamino prigione, o fra mura che si chiamino casa o palazzo?
Per credere è d'uopo voler credere.
L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.
Il perdono. Lì c'è veramente il volto di Dio.
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
L'amore tutto dimentica, tutto perdona, dà tutto senza riserve.
Fra un minuto non saprò più chi sei e tu non saprai più chi sono io. Ma saremo insieme. Come deve essere. La gente buona finisce all'inferno, perché non è capace di perdonarsi. Io so di non riuscirci, ma riesco a perdonare te.
Perdoniamo facilmente agli amici i difetti che non ci toccano.
Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.
Vi sono persone alle quali non si perdona nulla, nemmeno la virtù.
Tutti hanno bisogno di perdonare in certi momenti, per ristabilire la pace e continuare a vivere insieme.
Possiamo perdonare a chi ci ha offeso. Difficilmente perdoneremo a chi ci ha, sia pure una sola volta, e involontariamente fatto paura.
Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.