Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.- Silvio Pellico
Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.
Sia benedetta la Provvidenza, della quale gli uomini e le cose, si voglia o non si voglia, sono mirabili stromenti ch'ella sa adoprare a fini degni di sé.
Un'anima umana, nell'età dell'innocenza, è sempre rispettabile.
Rassegnarmi a tutto l'orrore d'una lunga prigionia, rassegnarmi al patibolo, era nella mia forza. Ma rassegnarmi all'immenso dolore che ne avrebbero provato padre, madre, fratelli e sorelle, ah! questo era quello a cui la mia forza non bastava.
Avviene in prigione come nel mondo. Quelli che pongono la lor saviezza nel fremere, nel lagnarsi, nel vilipendere, credono follia il compatire, l'amare, il consolarsi con belle fantasie che onorino l'umanità ed il suo Autore.
Se Dio esiste, una conseguenza necessaria della sua giustizia è un'altra vita per l'uomo, che patì in un mondo così ingiusto.
Amare non significa trovare la perfezione, bensì perdonare terribili difetti.
Piuttosto perdonare un brutto piede che delle brutte calze.
Ciò che devi accettare adesso è il perdono e io ti dico che questo è la cosa più difficile da accettare e che devi farlo continuamente.
Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.
Dici che ai morti importa qualcosa delle nostre vite? Sì, io dico di sì... I morti perdonano i nostri peccati e credo che in fondo non sia difficile per loro.
Il perdono presuppone sempre un po' di oblio, un po' di disprezzo e molta convenienza.
Il perdono fa parte del compito dell'allenatore, altrimenti su 25 calciatori ne salveresti 10.
Perdona i tuoi nemici, ma non scordare mai i loro nomi.
Viene un giorno che per chi ci ha perseguitato proviamo soltanto indifferenza, stanchezza della sua stupidità. Allora perdoniamo.
Solo la forza consente di chiedere autenticamente perdono.