Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.- Silvio Pellico
Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.
L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
Un giorno è presto passato, e quando la sera uno si mette a letto senza fame e senza acuti dolori, che importa se quel letto è piuttosto fra mura che si chiamino prigione, o fra mura che si chiamino casa o palazzo?
Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.
Per credere è d'uopo voler credere.
Non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
Spesso perdoniamo quelli che ci annoiano, ma non possiamo perdonare quelli che noi annoiamo.
La società perdona spesso il delinquente, non perdona mai il sognatore.
Non illuderti: la passione non ottiene mai perdono. Non ti perdono neanch'io, che vivo di passione.
Perdonare sempre, ma dimenticare mai.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettare dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
Chi perdona facilmente invita all'offesa.
Il perdono è l'essenza dell'amore. Amare è perdonare, perdonare è amare.
Si può perdonare l'offesa, non la bontà.