Non c'è nessun perdono, in tutta questa pietà.- Francesco De Gregori
Non c'è nessun perdono, in tutta questa pietà.
Il verbo "credere" non dovrebbe appartenere alla politica. Non basta promettere bene e saper comunicare.
In faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà, dalle porte della notte il giorno si bloccherà.
Più che poesia sarebbe più giusto descrivere il mio modo di fare canzoni come parte della letteratura del mondo di oggi.
I poeti che brutte creature, ogni volta che parlano è una truffa.
Anche se Dio non ci perdonerà noi possiamo perdonare lui. Dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere più grandi di Dio.
Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.
Io perdono solo quando non ho più altra scelta ‐ e mi dilanio perché sono stato ridotto a perdonare.
Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.
Dici che ai morti importa qualcosa delle nostre vite? Sì, io dico di sì... I morti perdonano i nostri peccati e credo che in fondo non sia difficile per loro.
Signore, perdona loro, perché sanno quello che fanno!
Perdona i tuoi nemici, ma non scordare mai i loro nomi.
Se una donna perdona il suo uomo, non gli riscaldi poi le corna per colazione.
Solamente chi è puro di cuore perdona la sete che conduce alle acque morte. E soltanto chi si regge ben saldo sulle proprie gambe sa porgere la mano a chi inciampa.
Il perdono libera l'anima e cancella la paura.