La forma sublime del disprezzo è il perdono.- Nicolás Gómez Dávila
La forma sublime del disprezzo è il perdono.
L'uomo a volte dispera con dignità, ma è raro che speri con intelligenza.
Tutto ci sembra caotico tranne il nostro disordine.
La modernità non sfugge alla tentazione di identificare il permesso con il possibile.
L'atrocità della vendetta non è proporzionale all'atrocità dell'offesa, ma all'atrocità di chi si vendica.
Maturare non vuol dire rinunciare alle nostre aspirazioni, ma accettare che il mondo non è obbligato a soddisfarle.
È umano amare, ed è ancor più umano il perdonare.
Più l'uomo sa e più perdona.
Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.
Io perdono solo quando non ho più altra scelta ‐ e mi dilanio perché sono stato ridotto a perdonare.
Se del perdono non sarai degno, tutta la vita sarai un legno.
Dici che ai morti importa qualcosa delle nostre vite? Sì, io dico di sì... I morti perdonano i nostri peccati e credo che in fondo non sia difficile per loro.
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
Solamente chi è forte è capace di perdonare. Il debole non sa ne perdonare ne punire.
Sono riuscita a perdonare, e non solo ai miei sequestratori. Ho perdonato anche quelli che erano prigionieri con me, con i quali talvolta ci sono stati momenti molto difficili.