Niente è irreparabile in politica.- Jean Anouilh
Niente è irreparabile in politica.
Per ciascuno di noi v'è un giorno, più o meno triste, più o meno lontano, in cui deve infine accettare di essere uomo.
Amare è sopratutto donare se stessi.
Quando si è brutti, non si hanno mai vent'anni.
La differenza fra ricchi e poveri è che i ricchi si fanno pagare per tutto, mentre i poveri devono pagare per tutto.
Per i tiranni la clemenza è un modo elegante di farsi pubblicità.
I politicanti sono i camerieri dei banchieri.
Un liberale è qualcuno che sente di avere un grosso debito verso il suo prossimo, il quale debito si ripropone di pagare coi tuoi soldi.
Mi stupisco che un singolo pensiero che abbia aiutato lo spirito umano a progredire sia stato scritto e concepito in grandi stanze, eccetto, forse, nelle stanze di lettura del British Museum.
Ho visto Craxi guardare un socialista magro e piangendo domandarsi: 'Dove ho sbagliato?'.
La politica deve diventare anch'essa mitopoietica, inventare con urgenza parole simbolo capaci di emozionare e unificare.
Se i porci potessero votare, l'uomo con secchio della brodaglia sarebbe eletto capoporcile ogni volta, non importa quante macellazioni compia sul posto.
La libertà politica è una condizione preliminare del libero uso della ragione di ogni individuo.
Andare oltre la rottamazione significa avere il coraggio di dire poche cose, ma chiare, sui temi centrali della politica. Che non sono le grandi coalizioni e le larghe intese. Io ne individuo convenzionalmente cinque: l'Europa, la scuola, l'ambiente, il welfare, Internet.
Quando ero ragazzo mi veniva detto che chiunque potrebbe diventare Presidente; sto iniziando a crederlo.
Un politico che non fa promesse è come una puttana che non fa marchette.