La determinatezza non è il linguaggio della politica.- Benjamin Disraeli
La determinatezza non è il linguaggio della politica.
Il mio concetto di persona piacevole è quello di una persona che è d'accordo con me.
Ciò che è crimine per la moltitudine, è solo vizio per i pochi.
La pulizia e l'ordine non sono questioni di istinto; sono materia di istruzione, e come molte grandi cose, devi coltivare un gusto per esse.
Il successo è figlio dell'audacia.
La franchezza è la gemma più splendente della critica.
Mi ci sono voluti parecchi giorni, dopo essere tornato a Boston, per rendermi conto che parlando del "Presidente" ci si riferisce al presidente di Harvard e non un funzionario minore di Washington.
Gelli è stato sostenitore della candidatura di Pertini. Nelle ultime votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica arrivò ai massoni, deputati e senatori, una circolare di Gelli perché votassero Pertini, il quale era circondato di massoni.
L'Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla. Essa ha potuto esprimere solo quella rozza, ridicola, feroce destra che è il fascismo.
Il miglior partito non è altro che una sorta di cospirazione contro il resto della nazione... L'ignoranza spinge gli uomini a entrare in un partito, e la vergogna impedisce loro di uscirne.
È una mia ferma opinione, dopo alcuni anni come corrispondente politico, che nessuno possa essere attratto dalla carriere politica a meno che, prima di ogni altra cosa, non sia socialmente o emotivamente disabile.
A fare sana e giusta politica non basta conoscere gli uomini; bisogna ancora amarli.
O l'uomo è obsoleto o lo è la guerra. La guerra è l'ultimo attrezzo della politica.
Un programma politico non si inventa, si vive.
Io sono apolitico. Non mi fido di nessuno e non ho mai chiesto favori a nessuno.
A essere tornato è il Dio umano troppo umano che è solo un'invenzione dell'uomo, un buon collante sociale, funzionale al potere della politica.