La più grande virtù politica è non perdere il senso dell'insieme.- Emmanuel Mounier
La più grande virtù politica è non perdere il senso dell'insieme.
Il mio corpo è più del mio corpo. Io non ho un corpo, io sono un corpo.
L'infanzia non ha tempo. Man mano che gli anni passano bisogna conservarla e conquistarla, nonostante l'età.
Non sono gli avvenimenti ad essere indifferenti, siamo noi che non riusciamo a togliere loro l'abitudine di essere indifferenti. La vita è arcigna con quelli che tengono il broncio.
La democrazia è la ricerca di una forma di governo che si articoli sulla spontaneità delle masse, per assicurare la partecipazione dei soggetti all'ordine oggettivo del potere.
Denunciare è del giornalismo, proporre soluzioni è già politica.
L'arte politica non produce opere d'arte. Lavora su una materia ingrata. Creazioni imperfette di esseri imperfetti, ecco il sentimento che lascia questo gioco di nascite e di tramonti.
Ci sono decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica.
Non sempre la politica si rende conto del valore, anche sociale, della cultura. E così vengono a mancare i buoni esempi.
La politica, nella pratica, quali che siano le idee che professa, è sempre l'organizzazione sistematica dell'odio.
I politici fanno politica come le cortigiane fanno l'amore: per mestiere.
Nessun popolo crede nel suo governo. Tutt'al più, la gente è rassegnata.
Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono felice l'uomo. L'individuo, che a prima vista è l'essere più impotente di fronte alle proporzioni dei meccanismi che governano la vita politica, ne è invece il protagonista necessario.
La politica è diventata così costosa che ci vogliono un sacco di soldi anche per essere sconfitti.
La differenza di religione nutre più diatribe delle differenze politiche.