La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.- Paul Valéry
La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.
L'ingegno può coesistere con le superstizioni più grossolane.
La danza rappresenta nessuna cosa, ma ogni cosa.
Se il Bene, invece che estraneo, incomprensibile, un altrui capriccio, ci apparisse nostro, espressione di ciò che vogliamo profondamente, non ci sarebbe alcun merito ad obbedirgli, poiché non vi sarebbe alcuna amarezza.
L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico?
Il vero snob è colui che non osa confessare che s'annoia quando s'annoia e che si diverte quando si diverte.
Il comunismo, che è la Rivoluzione stessa, deve stare attento a non prendere l'aspetto dell'utopia e a non separarsi mai dalla politica.
Non è mai esistito, né potrà mai esistere, un governo dove opportunisti e stupidi non siano in maggioranza.
La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici.
È primo canone dell'arte politica essere franco e fuggire dall'infingimento; promettere poco e mantenere quel che si è promesso.
Quelli che ci governavano prima erano cattivi, quelli di adesso sono scemi. Io preferisco i cattivi perché almeno ogni tanto si riposano.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
A essere tornato è il Dio umano troppo umano che è solo un'invenzione dell'uomo, un buon collante sociale, funzionale al potere della politica.
La religione è la vergognosa malattia dell'umanità. La politica ne è il cancro.
Non si fa la politica con discorsi, feste popolari e canti, la si fa solo con sangue e ferro.
Quanto più si è consapevoli delle proprie inclinazioni politiche, tanto maggiore sarà la possibilità di agire politicamente senza sacrificare la propria integrità estetica e intellettuale.