La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.- Paul Valéry
La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.
Il semplice è sempre falso. Ciò che non lo è, è inutilizzabile.
Lo stato della danza: una sorta d'ebbrezza che va dal languore al delirio, da una sorta d'abbandono ipnotico a una sorta di furore.
Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia.
La vanità non è altro che l'esser sensibili alla eventuale opinione degli altri su di noi. L'orgoglio nell'essere insensibili ad essa.
Il vero snob è colui che non osa confessare che s'annoia quando s'annoia e che si diverte quando si diverte.
La politica è una pietra al collo della letteratura che, in meno di sei mesi, la sommerge. La politica in mezzo agli interessi della fantasia è un colpo di pistola nel bel mezzo di un concerto.
Che io debba essere governato: ecco da dove inizia lo scandalo della politica.
Governare è sempre scegliere tra svantaggi.
In politica, non serve guardare oltre le prossime due settimane.
Bisogna aspettarsi di tutto in politica, fuorché lasciarsi cogliere di sorpresa.
L'Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla. Essa ha potuto esprimere solo quella rozza, ridicola, feroce destra che è il fascismo.
Politica è difendere il dissenso delle minoranze, perché le maggioranze si tutelano da sole.
La politica è il gioco de "l'ultimo che resta in piedi".
I governanti non dovrebbero guadagnare altro dai loro governi se non onori.
Io sono apolitico. Non mi fido di nessuno e non ho mai chiesto favori a nessuno.