Noi siamo fatti per ignorare che non siamo liberi.- Paul Valéry
Noi siamo fatti per ignorare che non siamo liberi.
Non ci sono misteri... C'è soltanto l'insufficienza di dati o della mente.
Nell'arte della danza, i movimenti dei corpi non hanno nessun fine.
La debolezza della forza è di non credere in altro che la forza.
Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà.
I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo: il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto.
Il tempo (si sa) a volte vola come un uccello, a volte striscia come un verme: ma l'uomo sta particolarmente bene quando non si accorge nemmeno se passa veloce o lento.
Qualche volta purtroppo occorre finire pancia a terra per capire chi realmente siamo e che cosa realmente vogliamo; e non ci è dato rialzarci finché non tocchiamo il fondo.
La presenza è più che esserci soltanto.
Ogni tanto il Signore dà un segno della sua presenza e consapevolezza. All'improvviso muore un ammalato, che non si è saputo attrarre e circondare di cure affettuose. Speriamo che il Signore gli sia vicino, nel momento estremo.
Sono conscio dello stato della mia ignoranza e pronto a imparare da chiunque, indipendentemente dalla sua qualifica.
La verità non aiuta a soffrire meno, ma ci mostra i limiti del dolore.
Come posso utilizzare questa situazione? Che cosa posso ricavare da questa esperienza? Che cosa mi regalerà? Quale sarà l'insegnamento che ne trarrò?
Tutto quello che è al di fuori di te ti può essere sottratto, in ogni momento. Solo ciò che è dentro di te è al sicuro.
Andiamo a conquistare la mia tredicesima sconfitta di fila!
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.