Noi siamo fatti per ignorare che non siamo liberi.- Paul Valéry
Noi siamo fatti per ignorare che non siamo liberi.
Ogni mente è plasmata dalle esperienze più banali.
Credi di lottare con Euridice. Ti batti solo con te stesso. Sii vincitore di te. Lei sarà domata.
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Nell'arte della danza, i movimenti dei corpi non hanno nessun fine.
Se poi l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Ogni scelta, ogni bivio ti porta su una strada lasciandone altre. Possibilità che non si sono concretizzate, sogni abbandonati, progetti non conclusi, ma quello che conta è solo esserne consapevoli.
Sono sempre stata profondamente consapevole della mia mortalità.
Chi vive in un sistema post-totalitario sa fin troppo bene che ciò che conta non è se al potere c'è un partito o più partiti e il loro nome, ma se si può o non si può vivere umanamente.
L'arte è il concreto articolo di fede e aspettativa, la realizzazione di un mondo che altrimenti sarebbe poco più di un velo di inutile consapevolezza teso su un golfo di mistero.
Sapere di non sapere è saggezza suprema, non sapere di sapere è un male.
Cucinare non è difficile. Tutti abbiamo gusto, anche se non ce ne rendiamo conto.
Riconoscere il bisogno è la condizione primaria del design.
Ognuno ha in mente ciò che lo riguarda.
La verità non può essere riconosciuta se non ci accorgiamo che assegniamo alle persone e alle cose una condizione di concretezza e di permanenza che in realtà non esiste.
L'inattività è il preludio a quel genere di consapevolezza che sfocia nella presa di coscienza finale dell'inutilità di qualsiasi azione.