Pensavo che i piedi del danzatore sapessero solo disegnare, vedo che sanno anche pensare e scrivere.- Paul Valéry
Pensavo che i piedi del danzatore sapessero solo disegnare, vedo che sanno anche pensare e scrivere.
La vita perde in velocità ciò che guadagna in varietà, in complessità, in conservazione.
Quello che viene creduto da tutti, per sempre, dovunque, ha molte probabilità di essere falso.
L'ingegno può coesistere con le superstizioni più grossolane.
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Proseguire, perseguire qualcosa, significa lottare contro ogni cosa.
Sono l'Impero alla fine della decadenza, che guarda passare i grandi Barbari bianchi componendo acrostici indolenti in uno stile d'oro dove danza il languore del sole.
La danza è la più sublime, la più commovente, la più bella di tutte le arti, perché non è una mera traduzione o astrazione dalla vita, è la vita stessa.
Che il morto mangi il morto! E noi vivi danziamo sull'orlo del cratere, un'ultima danza di morte. Ma che sia una danza!
Sei stato selvaggio, un tempo. Non lasciarti addomesticare.
I più grandi ballerini non sono grandi per il loro livello tecnico, sono grandi per la loro passione.
La danza è l'eterno risorgere del sole.
Le poesie hanno i lupi dentro salvo una, la più meravigliosa di tutte, lei danza in un cerchio di fuoco e si sbarazza della sfida con una scrollata.
È un paradosso: la danza e la poesia sono tanto simili quanto profondamente diverse, ma al di là di struttura e contenuti emotivi sono unite dal ritmo. D'altronde il ritmo è sovrano di tutte le cose che hanno senso a questo mondo.
La danza rappresenta nessuna cosa, ma ogni cosa.
Toccare, commuovere, ispirare: è questo il vero dono della danza.