Toccare, commuovere, ispirare: è questo il vero dono della danza.- Aubrey Lynch
Toccare, commuovere, ispirare: è questo il vero dono della danza.
Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare.
Non sono una cantante che non canta più, un'attrice che non recita più, una ballerina che non danza più. Non ho ruolo. L'unica cosa che mi sta a cuore è lasciare come testamento ai miei nipoti solo bei ricordi.
Non danziamo con i piedi: danziamo con le ovaie, con l'utero, e con tutto il corpo e l'anima.
Lo stato della danza: una sorta d'ebbrezza che va dal languore al delirio, da una sorta d'abbandono ipnotico a una sorta di furore.
Il ballo è un rozzo tentativo di entrare nel ritmo della vita.
Nell'arte della danza, i movimenti dei corpi non hanno nessun fine.
Per farmi venire un collo del piede da vera ballerina chiedevo alle mie amiche di sedersi per ore sulle mie caviglie.
La paranza è una danza che si balla nella latitanza, con prudenza ed eleganza e con un lento movimento de panza. Così da Genova puoi scendere a Cosenza, come da Brindisi salire sù in Brianza, uno di Cogne andrà a Taormina in prima istanza, uno di Trapani? Forse in Provenza... no, no, no....
Danzare in tempo di guerra, è come sputare in faccia al diavolo.
La danza è una gabbia dove si impara a volare.