La morte è scrutata solo da occhi viventi.- Paul Valéry
La morte è scrutata solo da occhi viventi.
Le grandi virtù dei tedeschi hanno creato più mali di quanti vizi abbia mai creato l'odio.
Definire il Bello è facile: è ciò che fa disperare.
Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Una donna intelligente è una donna con la quale uno può essere stupido quanto vuole.
La danza rappresenta nessuna cosa, ma ogni cosa.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità.
Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
La morte ti viene incontro: la dovresti temere se potesse rimanere con te: ma necessariamente o non è ancora arrivata o passa oltre.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Come il sole la nebbia, così il pensier della morte fuga e discioglie ogni cupidigia, ogn'invidia, ogni odio.
Qualcuno va incontro alla morte pieno d'ira: solo chi vi si è preparato a lungo, ne accoglie lieto l'arrivo.
Un giorno in più di attesa, uno in meno di speranza. Un giorno in più di silenzio, uno in meno di vita. La morte vaga per i corridoi e il mio compito è di distrarla perché non trovi la tua porta.