La morte è scrutata solo da occhi viventi.- Paul Valéry
La morte è scrutata solo da occhi viventi.
Felicità: l'arma più crudele nelle mani del tempo.
Le idee hanno un valore puramente transitivo.
Le grandi virtù dei tedeschi hanno creato più mali di quanti vizi abbia mai creato l'odio.
Ci sono quattro contrassegni indipendenti della falsità di una religione. I miracoli, i misteri, le minacce, le promesse. Ne basta uno solo.
Se l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
L'uomo conta sull'immortalità e dimentica di mettere in conto la morte.
Non c'è spazio per la Morte.
La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»?
Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi rincresce solo che non potrò scriverne.
La più gran soddisfazione che si possa dare al prossimo e che poi senza nessun dubbio ci procura le maggiori lodi, è quella di morire.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi?
È cosa egregia imparare a morire.
La morte non è che per i mediocri.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.