Salvo complicazioni, morirà.- Jules Renard
Salvo complicazioni, morirà.
Non sono sincero perfino quando dico di non essere sincero.
Russare è dormire ad alta voce.
L'umorista è un uomo di buon cattivo umore.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
Non essere mai soddisfatti: tutta l'arte è qua.
Morire per dormire. Nient'altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest'è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
La morte è certa, la vita no.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
C'è il sacro terrore della morte, ma la morte è un fatto naturale, credo che la morte sia un'amica dell'uomo, perché mette fine a quel grande dolore che è la vita.
Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
Io posso essere amico solo di spiriti che conoscono la morte. Certo, mi rendono felice se gli riesce di tacere della morte: perché io non posso.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.