Un pedante è un uomo che ha la digestione intellettuale difficile.- Jules Renard
Un pedante è un uomo che ha la digestione intellettuale difficile.
Come sarebbe monotona la neve se Dio non avesse creato i corvi!
Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.
Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
Se il riposo non è un po' ancora lavoro, è subito noia.
Amici. Ci si vede troppo, ci si vede meno, non ci si vede più.
Bisogna essere un pedante ben fastidioso per volere, tutte le volte che il cuore parla, fare interloquir la ragione.
Il voler scrivere come si parla è da biasimare tanto quanto il suo contrario, cioè il voler parlare come si scrive; il che riesce pedantesco e nello stesso tempo difficile per la comprensione.
I pedanti si irritano sempre quando si conosce quanto loro il loro piccolo mestiere.
Un pedante ignorante è la cosa più intollerabile sotto il sole.
Chi difende il buon italiano non difende la pedanteria, né rifiuta le innovazioni: difende invece il buon senso, e accetta le novità.
I letterati s'attengono all'epoca del critetio, i pedanti al materialismo delle cronologie.
Certi giovani per amore all'accuratezza diventano pedanti prima del tempo, preferiscono la lima alla penna e finiscono col non far niente.
Quando la stoffa ha la meglio sulla cultura, ne risulta il rozzo. Quando la cultura ha la meglio sulla stoffa, ne risulta il pedante. Occorre che cultura e stoffa siano in armonia, perché? ne risulti il signore.