Ci sono scrittori che non si riconoscono, come se non avessero il naso in mezzo alla faccia.- Jules Renard
Ci sono scrittori che non si riconoscono, come se non avessero il naso in mezzo alla faccia.
Se da una discussione potesse venir fuori la minima verità, si discuterebbe meno. Niente di più deprimente dell'intendersi: non si ha più nulla da dirsi.
Russare è dormire ad alta voce.
Il sogno è il lusso del pensiero.
Siamo sulla Terra per ridere. Non potremo più farlo in purgatorio o all'inferno. E in paradiso sarebbe sconveniente.
Si hanno vent'anni dai quindici ai trent'anni.
Per uno scrittore lo scrivere è un verificare e rendere concreta la vita drammatica che trascorre.
Una vocazione genuina porta lo scrittore a scrivere solo per sé: dapprima per orgoglio, poi per umiltà.
Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.
Molti scrittori hanno necessità di ferite, ciascuna fisica o spirituale.
Uno scrittore vero [...] non cerca in un altro scrittore che se stesso.
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno.
Se lo scrittore non racconta la realtà viene accusato di guardare solo il suo ombelico, se la racconta gli dicono che denigra.
Lo scrittore deve considerare i suoi vecchi testi quali altri testi, che egli riprende, cita o deforma, come farebbe di una moltitudine di altri segni.