Ci sono scrittori che non si riconoscono, come se non avessero il naso in mezzo alla faccia.- Jules Renard
Ci sono scrittori che non si riconoscono, come se non avessero il naso in mezzo alla faccia.
Non basta essere felici! È necessario anche che gli altri non lo siano.
Non siamo capaci di capire meglio la vita a quaranta anni che a venti, ma almeno lo sappiamo e lo ammettiamo.
Il vero egoista accetta perfino che gli altri siano felici, se essi lo sono a causa sua.
Una cosa più spiacevole dell'arrivismo è l'esibizione della modestia.
Ci sono momenti in cui tutto va per il verso giusto. Non ti spaventare. Non durerà.
Nessuno scrittore, per quanto violente siano le sue proteste, disdegna sul serio, se gli è chiesto, di leggere un libro ancora non pubblicato; si tratta del suo pupillo e possiede ancora quel fascino che, una volta arditamente stampato e rilegato, viene completamente distrutto.
Quando uno non riesce in nessun'altra cosa, di solito si mette a scrivere.
Ci sono autori che scrivono con luce, altri con sangue, con lava, con fuoco, con terra, con fango, con polvere di diamante ed infine quelli che scrivono con inchiostro. Sventurati, con inchiostro, semplicemente.
Lo scrittore deve darsi intero, soltanto a traiettoria conclusa si potrà giudicare in che punto di essa si è messo meglio a fuoco.
Il dovere dello scrittore è contemplare l'esistenza, non dissolversi in essa.
Ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni.
Uno scrittore è un uomo che con una musica gentile si tira vicino un lettore poi gli appiccica una frustata in faccia e questa frustata è salutare perché o fracassa una menzogna convenzionale o schianta in due un pregiudizio...
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
Grande scrittore è quello che intinge in inchiostro infernale la penna che strappa dall'ala di un arcangelo.