Il compito primordiale dello scrittore di oggi è di essere «mitoclasta».- Juan Goytisolo
Il compito primordiale dello scrittore di oggi è di essere «mitoclasta».
È evidente che la famiglia degli scrittori si ridurrebbe rapidamente a numeri di scarsissima entità, se a chi fa un libro si ponesse la limitazione, fatale, di non dire niente che non rientri nello scopo.
Il dovere dello scrittore è contemplare l'esistenza, non dissolversi in essa.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
Lo scrittore deve darsi intero, soltanto a traiettoria conclusa si potrà giudicare in che punto di essa si è messo meglio a fuoco.
È difficile essere allo stesso tempo uno scrittore e un gentiluomo.
Non solamente sono pochi i moderni scrittori italiani che sappiano fare un buon libro, ma sono anche pochi quelli che dopo d'aver sfatto un libro o buono o cattivo, sappiano fargli un buon titolo.
La cosa peggiore che può accadere a uno scrittore è non essere maturo per le sue stesse idee.
Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
Gli scrittori sono come i denti, si dividono in incisivi e molari.
Le opere che uno scrittore fa con piacere sono spesso le migliori, come i figli dell'amore sono i più belli.