Gli scrittori si forgiano nell'ingiustizia come si forgiano le spade.- Ernest Hemingway
Gli scrittori si forgiano nell'ingiustizia come si forgiano le spade.
La giusta maniera di fare, lo stile, non è un concetto vano. È semplicemente il modo di fare ciò che deve essere fatto. Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale.
Ritengo che da un moderno punto di vista morale, vale a dire da un punto di vista cristiano, l'intera corrida sia insostenibile; c'è senza dubbio molta crudeltà, c'è sempre pericolo, sia voluto sia inaspettato, e c'è sempre morte.
Ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi.
L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto ma non sconfitto.
Non c'è caccia come la caccia all'uomo e quelli che hanno cacciato a lungo uomini armati provando piacere a farlo non hanno più interesse per nient'altro.
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
Solo la fama e con essa il reddito rendono "professionale" lo scrittore. Fino a che resta oscuro, appare agli occhi dei conoscenti e degli stessi famigliari nulla più che un innocuo e scontento "amateur".
Lo scrittore deve darsi intero, soltanto a traiettoria conclusa si potrà giudicare in che punto di essa si è messo meglio a fuoco.
Tentiamo una definizione: lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
Gli scrittori non dovrebbero sforzarsi di imitare il modo di guardare le cose di qualcun altro. Non funzionerebbe.
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Che cosa disgustosa uno scrittore che legge! Sarebbe come un cuoco che mangia.
Pochi autori di questo secolo insegnano come Musil che l'unica dimensione dello scrittore è quella della verità.