Gli scrittori sono come i denti, si dividono in incisivi e molari.- Walter Bagehot
Gli scrittori sono come i denti, si dividono in incisivi e molari.
È bene non avere vizi e male non avere tentazioni.
Uno dei dolori più forti per la natura umana è causato dal dolore di una nuova idea.
Il capitale deve essere mosso dall'interesse personale; non può essere lusingato dalla benevolenza.
Niente è più spiacevole di una persona virtuosa con una mente meschina.
Gli affari sono più gradevoli del piacere. Forgiano la natura umana in maniera più profonda e più continuativa.
Gli scrittori non dovrebbero sforzarsi di imitare il modo di guardare le cose di qualcun altro. Non funzionerebbe.
Ogni scrittore, ogni uomo deve vedere in tutto ciò che gli accade, ivi compreso lo scacco, l'umiliazione e la sventura, uno strumento, un materiale per la sua arte, da cui deve trarre profitto.
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
Per istruirsi uno scrittore dovrebbe più vivere che leggere. Per divertirsi uno scrittore dovrebbe più scrivere che leggere. Allora possono nascere quei libri che il pubblico legge per istruirsi e divertirsi.
Uno scrittore vero non prende appunti per strada o al caffè perché significherebbe che sta rubando tempo alla scrittura interna che non deve cessare mai - e che va celata sempre.
Scrivere è trasformare in soldi i propri momenti peggiori.
Uno scrittore che parla dei propri libri è quasi insopportabile quanto una madre che parla dei propri figli.
Per uno scrittore creativo, possedere la verità è meno importante di una sincerità emozionale.
Bisogna leggere due volte tutti gli scrittori, i buoni e i cattivi. Si riconosceranno i primi, si smaschereranno i secondi.