Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere.- Thomas Mann
Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere.
Ci sono tante diverse specie di stupidità, e il senno non ne è la peggiore.
Riposare nella perfezione è il sogno di chi tende all'eccelso, e non è forse il nulla una forma di perfezione?
Alla lunga una verità che ferisce è meglio di una bugia di comodo.
Io porto in me il germe, lo spunto, la possibilità di tutte le capacità e di tutte le attività.
Un artista, nel suo intimo, è sempre un avventuriero.
Lo scrittore che accetta, in tutto o in parte, di seguire la disciplina di un partito politico è posto prima o dopo davanti all'alternativa: sottomettersi o tacere.
I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l'abbandonano.
Vi sono due tipi di scrittori: coloro che scrivono per amore della cosa, e coloro che scrivono per scrivere. I primi hanno avuto idee oppure esperienze che sembrano loro degne di essere comunicate; i secondi hanno bisogno di denaro e perciò scrivono per denaro. Essi pensano al fine di scrivere.
C'è solo un giudice ultimo della scrittura ed è lo scrittore. Quando diventa preda di critici, redattori, editori e lettori è finito. E naturalmente quando diventa preda della fama e della gloria potete buttarlo a mare insieme agli stronzi.
Molti scrittori scrivono libri che loro stessi non leggerebbero mai.
La carriera di un scrittore è comparabile a quella di una donna di facili costumi. Dapprima scrive per piacere, poi per far piacere ad altri e in fine per soldi.
Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell'avena.
Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro.
Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.