Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere.- Richard Bach
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere.
Bisogna esercitarsi a vedere la bontà che c'è in ognuno.
L'unica vera legge è quella che conduce alla libertà.
Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola.
Non esiste nulla che sia un problema senza un dono per te nelle mani.
L'opposto di solitudine non è stare insieme. È stare in intimità.
Ciò che chiamiamo scrittore è questa strana figura sociale, né esperto né gente, a cui si dà ascolto senza avergli posto alcuna domanda.
La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
Lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Scheletro, uomo delle tenebre, resuscitato e insieme morto irreparabilmente, doppiamente esperto di morte, rifiutato dal tempo, autore di libri inesistenti, sbagliati, impossibili, io, lo scrittore.
Il migliore scrittore sarà colui che ha vergogna di essere un letterato.
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l'abbandonano.
Gli scrittori sono come i denti, si dividono in incisivi e molari.