Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi.- Charles Bukowski
Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi.
I soldi sono una cosa seria. Qualcuno è convinto persino che parlino.
Per ogni Giovanna d'Arco c'è un Hitler appollaiato dall'altra estremità dell'altalena. La vecchia storia del bene e del male.
La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.
In generale accetto senza problemi le chiacchiere di tutti e senza problemi le lascio perdere.
L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
Una delle possibili definizioni giuste di scrittore, per me sarebbe addirittura la seguente: un uomo a cui sta a cuore tutto quanto accade, fuorché la letteratura.
Uno scrittore è sempre qualcuno, per me, che ha fallito a qualche altra cosa nella vita.
Sono buoni scrittori coloro che mantengono il linguaggio efficiente. Vale a dire, che lo mantengono esatto, chiaro.
Ogni scrittore, ogni uomo deve vedere in tutto ciò che gli accade, ivi compreso lo scacco, l'umiliazione e la sventura, uno strumento, un materiale per la sua arte, da cui deve trarre profitto.
Gli scrittori non dovrebbero sforzarsi di imitare il modo di guardare le cose di qualcun altro. Non funzionerebbe.
Per uno scrittore creativo, possedere la verità è meno importante di una sincerità emozionale.
Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno.
Lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.
Chi scrive in sangue e sentenze, non vuol essere letto ma imparato a mente. Sui monti la via più diretta è quella da vetta a vetta: ma per questo occorre che tu abbia gambe lunghe. Le sentenze devono essere vette: e coloro ai quali si parla devono essere grandi e di alta statura.
Quando uno non riesce in nessun'altra cosa, di solito si mette a scrivere.