Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi.- Charles Bukowski
Agli scrittori piace soltanto la puzza dei propri stronzi.
Mai far capire a una donna quanto è importante, altrimenti non ti dà scampo.
Trovai l'ultimo bicchiere di vino mescolato a cenere di sigaro e tristezza.
Qual é la differenza fra un tizio che sta in galera e il tizio qualunque che incontri per strada? Il tizio che sta in galera é un perdente che ci ha provato.
C'è solo un giudice ultimo della scrittura ed è lo scrittore. Quando diventa preda di critici, redattori, editori e lettori è finito. E naturalmente quando diventa preda della fama e della gloria potete buttarlo a mare insieme agli stronzi.
Che fine ha fatto la semplicità? Sembriamo tutti messi su un palcoscenico, e ci sentiamo tutti in dovere di dare spettacolo.
Uno scrittore non si contenta di avere successo. Per essere realmente in pace con se stesso ha bisogno dell'insuccesso altrui.
Felicità dello scrittore è il pensiero che può divenire totalmente sentimento, il sentimento che può divenire pensiero.
Una delle possibili definizioni giuste di scrittore, per me sarebbe addirittura la seguente: un uomo a cui sta a cuore tutto quanto accade, fuorché la letteratura.
Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?
Tutti gli scrittori scrivono della loro infanzia! Se io scrivessi della mia non ti vorresti sedere nella stessa stanza con me.
Lo scrittore genuino: colui che scrive anche se sa di essere letto da uno solo.
Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro.
Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.
Che cosa disgustosa uno scrittore che legge! Sarebbe come un cuoco che mangia.
Lo scrittore è colui che è sommamente, eroicamente incompetente di letteratura.