Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.- Milan Kundera
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
Estasi: vita comune; fedeltà, vera passione.
Romanzo. La grande forma della prosa in cui l'autore, attraverso degli io sperimentali (i personaggi), esamina fino in fondo alcuni grandi temi dell'esistenza.
Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l'amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come uccelli sulle spalle di Francesco d'Assisi.
Avere un figlio significa manifestare un assoluto accordo con l'uomo. Se ho un bambino, è come se dicessi: sono nato, ho assaggiato la vita e ho constatato che essa è così buona che merita di essere moltiplicata.
Il mondo è pieno di sofferenze ma è altrettanto pieno di persone che le hanno superate.
Scrivere è trasformare in soldi i propri momenti peggiori.
In generale, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da Dio.
Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura.
Quando uno non riesce in nessun'altra cosa, di solito si mette a scrivere.
L'esperienza da Scrittore mi ha insegnato che l'esperienza che hai fatto con i cattivi è ancora niente rispetto all'esperienza cui potresti andare incontro con i buoni.
Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro.
Pochi autori di questo secolo insegnano come Musil che l'unica dimensione dello scrittore è quella della verità.
Lo scopo di ogni scrittore: comunicare un'impressione che non si potrà più dimenticare.
Conosciuti bisogna diventare. E se uno scrittore resta abbastanza a lungo uno sconosciuto, di solito c'è una buona ragione.
I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.