Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.- Milan Kundera
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
Chi cerca l'infinito non ha che da chiudere gli occhi.
La lotta dell'uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l'oblio.
Tutti noi consideriamo impensabile che l'amore della nostra vita possa essere qualcosa di leggero, qualcosa che non ha peso, riteniamo che il nostro amore sia qualcosa che doveva necessariamente essere; che senza di esso la nostra vita non sarebbe stata la nostra vita.
La gioia data dai figli non può compensare le altre gioie, per non dire poi che una gioia gravata dall'obbligo di supplire ad altre gioie diventa presto una gioia troppo stanca.
È questa la cosa spaventosa: il passato di cui ricordiamo è senza tempo. Impossibile rivivere un amore come rileggendo un libro o rivedendo un film.
Pochi autori di questo secolo insegnano come Musil che l'unica dimensione dello scrittore è quella della verità.
Lo scrittore deve guadagnare per vivere e scrivere, ma non deve vivere e scrivere per guadagnare.
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Talora uno scrittore, per dire troppo, diventa più comico dei suoi personaggi.
È difficile essere allo stesso tempo uno scrittore e un gentiluomo.
Abba Eban, ministro degli Esteri d'Israele, è convinto che per uno scrittore la maggior fonte d'ispirazione è di sapere che, se non scrive, deve restituire l'anticipo che ha ricevuto per i diritti d'autore.
Lo scrittore è un uomo che più di chiunque altro ha difficoltà a scrivere.
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.
Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.
Uno scrittore con l'animo in pace non è uno scrittore.