Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.- Milan Kundera
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
La peggior disgrazia che vi possa capitare è un matrimonio felice: non avete minima speranza di divorzio.
Un amore eccessivo è un amore colpevole.
La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa.
Quando parla il cuore non sta bene che la ragione trovi da obiettare.
L'amore significa rinunciare alla forza.
L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé.
Uno scrittore non si contenta di avere successo. Per essere realmente in pace con se stesso ha bisogno dell'insuccesso altrui.
Ci sono scrittori che riescono a esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe.
Uno scrittore è sempre qualcuno, per me, che ha fallito a qualche altra cosa nella vita.
Per uno scrittore lo scrivere è un verificare e rendere concreta la vita drammatica che trascorre.
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere.
Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
Lo scrittore genuino: colui che scrive anche se sa di essere letto da uno solo.
Uno scrittore impegnato non è come uno scrittore solenne.