La lotta dell'uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l'oblio.- Milan Kundera
La lotta dell'uomo contro il potere è la lotta della memoria contro l'oblio.
Un uomo non può essere ebbro di un romanzo o di un quadro, ma può ubriacarsi della Nona di Beethoven, della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók o di una canzone dei Beatles.
Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
Sedurre una donna è alla portata del primo imbecille. Ma bisogna sapere anche rompere; ed è da questo che si riconosce un uomo maturo.
Non vi è niente di più umiliante del non riuscire a trovare una risposta sferzante a una attacco sferzante.
Ma è proprio il debole che deve esser forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole.
C'è un tempo in cui un uomo deve lottare e un tempo in cui accettare la sconfitta: quando la nave è salpata solo un matto può continuare ad insistere. Ma la verità è che io sono sempre stato un matto!
Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e con gli oppressi, non c'è più scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia.
L'uomo che lotta per ciò che egli ritiene giusto, è libero.
Solo chi apprezza veramente la vita e la libertà, e combatte fino in fondo, merita di vivere libero.
Quando si lotta è sempre così.
La social-democrazia è semplicemente l'incorporamento della moderna lotta della classe proletaria, una lotta che è guidata da una coscienza delle proprie storiche conseguenze.
La risposta alla tirannia... deve sempre essere questa: Demolitela.
Ho perso la battaglia contro una modernità commercializzata, medicalizzata e totalitaria.
Qui è dove li bloccheremo...Qui è dove combatteremo...Qui è dove moriranno!
Consciamente o inconsciamente noi tutti combattiamo per creare il tipo di mondo che ci piace.