Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.- Vladimir Nabokov
Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.
Ahimè. Fui incapace di trascendere il semplice fatto umano che qualunque conforto spirituale potessi trovare, qualunque litofanica eternità fosse stata preparata per me, nulla avrebbe potuto far dimenticare alla mia Lolita l'immonda lussuria che io le avevo inflitto.
Niente fa rivivere il passato più intensamente di un odore che una volta vi era associato.
Immaginazione, il supremo piacere dell'immortale e dell'immaturo, dovrebbe avere dei limiti, per rendere la vita piena di gioia; non dovremmo abusare troppo della gioia.
L'amore. Due persone in una, un solo pensiero, una solo ombra, che cammina, ecco perché esiste un solo numero vero: uno! E l'amore moltiplica infinite volte questa unicità.
Il genio è nonconformismo.
Un vero scrittore non scrive in una lingua appresa da adulto, ma nella lingua che conosce sin dall'infanzia.
Il compito di un narratore è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia.
Lo scrittore genuino: colui che scrive anche se sa di essere letto da uno solo.
Ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni.
Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.
Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.
Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
Gli scrittori si forgiano nell'ingiustizia come si forgiano le spade.
Lo scrittore deve considerare i suoi vecchi testi quali altri testi, che egli riprende, cita o deforma, come farebbe di una moltitudine di altri segni.