Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.- Vladimir Nabokov
Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
La solitudine è il campo da gioco di satana.
Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità.
La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.
Tutti siamo capaci di inventare il futuro, ma solo chi è saggio può creare il (proprio) passato.
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
Il migliore scrittore sarà colui che ha vergogna di essere un letterato.
Solo la fama e con essa il reddito rendono "professionale" lo scrittore. Fino a che resta oscuro, appare agli occhi dei conoscenti e degli stessi famigliari nulla più che un innocuo e scontento "amateur".
Se uno scrittore deve mettersi nei panni dell'orizzonte di attesa di un lettore, questo lettore deve essere lui stesso: che scriva dunque come e cosa gli piacerebbe leggere.
L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé.
Vi sono due tipi di scrittori: coloro che scrivono per amore della cosa, e coloro che scrivono per scrivere. I primi hanno avuto idee oppure esperienze che sembrano loro degne di essere comunicate; i secondi hanno bisogno di denaro e perciò scrivono per denaro. Essi pensano al fine di scrivere.
Gli scrittori creativi sono più grandi delle cause che rappresentano.
Scrittore: razza di intellettuali con pubblico limitato e presunzione infinita.
Scrittore. Spettatore di se stesso. Spesso, l'unico spettatore.