Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.- Vladimir Nabokov
Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.
Sono così orgoglioso della mia conoscenza di un qualcosa, fino ad essere modesto su quello che non conosco per nulla.
I grandi romanzi sono grandi fiabe.
Il genio è nonconformismo.
La satira è una lezione, la parodia un gioco.
Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità.
Ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni.
I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.
A una certa età gli scrittori si trasformano in tante Vecchie Mamme Hubbard, le scrittrici in tante Giovanne d'Arco senza battaglie.
L'esperienza da Scrittore mi ha insegnato che l'esperienza che hai fatto con i cattivi è ancora niente rispetto all'esperienza cui potresti andare incontro con i buoni.
Lo scrittore deve adescare, non deve raccontare niente, non ha nessun compito di trasmettere verità.
Molti scrittori scrivono libri che loro stessi non leggerebbero mai.
Vi sono due tipi di scrittori: coloro che scrivono per amore della cosa, e coloro che scrivono per scrivere. I primi hanno avuto idee oppure esperienze che sembrano loro degne di essere comunicate; i secondi hanno bisogno di denaro e perciò scrivono per denaro. Essi pensano al fine di scrivere.
Il solo ingegno non può fare uno scrittore. Vi dev'essere un uomo dietro il libro.
Un buon scrittore non precisa mai.
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.