Esiste una sola scuola: quella del talento.- Vladimir Nabokov
Esiste una sola scuola: quella del talento.
I grandi romanzi sono grandi fiabe.
Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.
Il genio è nonconformismo.
Raramente la disperazione umana conduce alle grandi verità.
Il momento in cui si riconosce la propria mancanza di talento è un lampo di genio.
Io coltivo una dottrina, alla quale non debbo molto, per la verità, ma tutto il poco che ho mai avuto, vale a dire, che con talento comune e perseveranza straordinaria, tutte le cose sono realizzabili.
Il talento può essere una trappola. La possibilità di scelta può confondere. E quel ch'è più pericoloso è il narcisismo. Ci si compiace del colpo miracoloso, si ricevono applausi, si finisce per giocare per gli altri, per il pubblico. È rischiosissimo.
Un talento mediocre, con una costituzione morale un po' fiacca, è il suolo che produce i più brillanti esemplari di scrittori di saggi premiati, e di epigrammi greci.
Non educare i bambini nelle varie discipline ricorrendo alla forza, ma come per gioco, affinché tu possa anche meglio osservare quale sia la naturale disposizione di ciascuno.
Il duro lavoro senza talento è una vergogna, ma il talento senza il duro lavoro è una tragedia.
Una nobile fierezza si addice alle persone che hanno grandi talenti.
Non disprezzare nemmeno il talento. Dico anche il semplice talento dell'eseguire. Chi ne ha, non disprezzi il dono di Dio. Chi poco ne ha − ben sa quanto gli sarebbe prezioso.
Gli uomini di genio sono come le aquile, essi vivono con quello che uccidono, mentre gli uomini di talento sono come i corvi, essi vivono di quello che è stato ucciso per loro.
Bea Arthur non indossava le scarpe. Era un genio della comicità.