Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.- Charles Bukowski
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Gli ospedali sono quei posti dove tentano di ucciderti senza spiegarti il perché.
Lo stile è importante. Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve.
Il problema della storia dell'uomo è che non porta da nessuna parte se non verso la morte sicura dell'individuo, e questa è una cosa brutta e monotona, una semplice questione di nettezza urbana.
I libri brutti sono come le donne brutte: non ci si può mica cavarne fuori molto.
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno.
Un buon scrittore non precisa mai.
Uno scrittore è un uomo che con una musica gentile si tira vicino un lettore poi gli appiccica una frustata in faccia e questa frustata è salutare perché o fracassa una menzogna convenzionale o schianta in due un pregiudizio...
Ogni sguardo dello scrittore diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo.
Ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni.
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
Scrittore: razza di intellettuali con pubblico limitato e presunzione infinita.
Sebbene sia impossibile estrarre uno scrittore competente da un cattivo scrittore, e sia ugualmente impossibile tirar fuori un grande scrittore da uno bravo, è invece possibile, con molto duro lavoro, dedizione e aiuti tempestivi, trasformare in bravo uno scrittore che è solo competente.
Lo scrittore deve darsi intero, soltanto a traiettoria conclusa si potrà giudicare in che punto di essa si è messo meglio a fuoco.
Ci sono scrittori che riescono a esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe.