Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.- Charles Bukowski
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Tutti ci s'adatta alle circostanze e certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza.
Vi sono brave donne a questo mondo. Io ne ho conosciute perfino due o tre.
La verità sta nelle sfumature.
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
Il capitalismo è sopravvissuto al comunismo. Bene, ora si divora da solo.
Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico.
Uno scrittore vero non prende appunti per strada o al caffè perché significherebbe che sta rubando tempo alla scrittura interna che non deve cessare mai - e che va celata sempre.
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Il compito primordiale dello scrittore di oggi è di essere «mitoclasta».
Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.
Lo scrittore moderno è colui che accetta la sfida della realtà che lo circonda, e rinuncia alla dolce finzione dell'idillio campestre.
Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
Un grande classico è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto.
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
C'è solo un giudice ultimo della scrittura ed è lo scrittore. Quando diventa preda di critici, redattori, editori e lettori è finito. E naturalmente quando diventa preda della fama e della gloria potete buttarlo a mare insieme agli stronzi.