Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?- Fabrizio De André
Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?
Gli arcobaleni d'altri mondi hanno colori che non so. Lungo i ruscelli d'altri mondi nascono fiori che non ho.
Guardate il sorriso, guardate il colore come giocan sul viso di chi cerca l'amore! Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore?
Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità di verità.
Ma inumano è pur sempre l'amore di chi rantola senza rancore perdonando con l'ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce.
Raramente un artista è stato un eroe. Più spesso vive isolato e come timidissimo coniglio.
Uno scrittore è sempre qualcuno, per me, che ha fallito a qualche altra cosa nella vita.
Scrittore. Spettatore di se stesso. Spesso, l'unico spettatore.
Se non esistesse l'adulterio, che fine farebbe l'immaginazione degli scrittori?
Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un'occhiata alla fisionomia dell'autore, di rado riescono a mantenersi seri.
La carriera di un scrittore è comparabile a quella di una donna di facili costumi. Dapprima scrive per piacere, poi per far piacere ad altri e in fine per soldi.
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Quando arriva il successo per uno scrittore inglese, questi si procura una nuova macchina da scrivere. Quando il successo arriva per uno scrittore americano, si procura una nuova moglie.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
Gli scrittori amano i gatti perché sono creature così tranquille, amabili e sagge, e i gatti amano gli scrittori per gli stessi motivi.
Com'è intelligente quello scrittore quando dice ciò che io ho pensato per tutta la vita.