Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?- Fabrizio De André
Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?
L'autunno negli occhi, l'estate nel cuore, la voglia di dare, l'istinto di avere, e tu... tu lo chiami amore e non sai che cos'è, e tu... tu lo chiami amore e non ti spieghi il perché.
La vanità, fredda, gioiva: un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.
Che la pietà non vi sia di vergogna.
Sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non sia maturo per la falce.
L'autore ragionevole non scrive per nessun'altra posterità che per la propria, cioè per la propria vecchiaia, per potere anche allora provar diletto di sé.
Com'è intelligente quello scrittore quando dice ciò che io ho pensato per tutta la vita.
Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
Ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni.
L'esperienza da Scrittore mi ha insegnato che l'esperienza che hai fatto con i cattivi è ancora niente rispetto all'esperienza cui potresti andare incontro con i buoni.
Lo scrittore è colui che dà importanza alle inezie.
La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità.
Se non esistesse l'adulterio, che fine farebbe l'immaginazione degli scrittori?
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.
Gli scrittori creativi sono più grandi delle cause che rappresentano.