Uno scrittore ha sempre una vita di scorta quando ha deciso di barare con la sua.- Aldo Busi
Uno scrittore ha sempre una vita di scorta quando ha deciso di barare con la sua.
Gli uomini avevano rinunciato per sempre a una felicità condivisa, le donne condividevano anche ciò che non avevano e non avrebbero mai avuto.
In Italia non esistono statisti poiché non vi è mai stata alcuna cultura dello Stato, della democrazia vera, del bene pubblico.
L'erotismo è ragionieristico, il sesso è trigonometrico e si applica solo per numeretti infiniti.
La borghesia illuminata considera il povero una miniera inesauribile di ricchezza e la sfrutta in modo che si dica poi che è un modo intelligente.
Le vere personalità sono quelle inventate: non c'è grandezza dove non c'è autoviolenza.
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere.
Lo scrittore deve darsi intero, soltanto a traiettoria conclusa si potrà giudicare in che punto di essa si è messo meglio a fuoco.
Felicità dello scrittore è il pensiero che può divenire totalmente sentimento, il sentimento che può divenire pensiero.
Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti.
Quando uno scrittore parla a proprio nome dice ciò che pensa e in cui crede, afferma che la vita è un bene di cui ringraziare Dio o un male da deprecare; in ogni caso, condivide e sottoscrive la sua pagina.
Chi mira a divenire un grande scrittore dee disprezzare le cortesie ed i favori; perché tanto più facilmente e tanto più alto ascende, quanto più si fa padrone di se medesimo.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
Gli scrittori creativi sono più grandi delle cause che rappresentano.
Il migliore scrittore sarà colui che ha vergogna di essere un letterato.
Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura?