A parlarne troppo non si apprezza più nulla.- Ernest Hemingway
A parlarne troppo non si apprezza più nulla.
L'incompetenza non è un mistero, e nemmeno è mistero il giornalismo enfatico reso letteratura dall'iniezione di una falsa qualità epica.
Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo: attraversare la vita senza fare rumore.
È facilissimo reagire con freddezza alle cose durante il giorno, ma di notte è tutto un altro discorso.
È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.
Il coraggio percorre una distanza breve; dal cuore alla testa, ma quando se ne va non si può sapere dove si ferma; in un'emorragia, forse, o in una donna, ed è un guaio essere nella corrida quando se n'è andato, dovunque sia andato.
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere.
Ci sono persone che parlano, parlano, parlano... finché trovano qualcosa da dire.
Essa parola scritta non risponde più al bisogno dell'informazione totale. È stata inghiottita dall'immagine.
Taluni parlano per potersi ignorare.
Se volessero parlare di ciò solo che intendono, gli uomini quasi non parlerebbero.
Le parole sono azioni.
Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.
Se è vero che chi gioca a palla impara contemporaneamente a lanciarla e a riceverla, nell'uso della parola invece il saperla accogliere bene precede il pronunciarla.
Chi sa parlare sottovoce viene ascoltato.
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.