La morte è una caratteristica acquisita.- Woody Allen
La morte è una caratteristica acquisita.
Che fa sabato sera? - Occupata. Devo suicidarmi. - Allora venerdì sera?
Il pettegolezzo è come fumare sigarette e mangiare würstel: piacevole ma poco salutare.
Dio tace. Ah, se adesso si riuscisse a far chiudere il becco all'uomo!
Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana pioverà a dirotto.
Mi è stato chiesto se ero consapevole delle implicazioni morali di ciò che facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che Hitler fosse nazista.
Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede.
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.
Il pensiero della morte ci inganna, perché ci fa dimenticare di vivere.
Quando si nasce poeti, l'amore e la morte si fanno compagnia e tutti e due hanno le tasche bucate per non contare gli anni.
Moriamo peggiori di quando siamo nati. La colpa è nostra, non della natura.
Tutti dobbiamo morire, l'importante è morire bene.
La morte produce qualcosa di piacevole: le vedove.
Ogni volta che l'ho fatto , dall'esperienza della morte è stato rimossa buona parte della paura. Spesso, rendere familiare un'esperienza di vita, riduce l'ansia che essa genera.
Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.
Secondo l'ordine naturale delle cose nessuno muore ad un tratto, ma la natura ci distacca essa medesima dalla vita come un frutto maturo; ed è sì valente in questa bisogna che spesso ce ne infastidisce per modo da farci anelare alla morte come ad una dolcezza.