Felicità: l'arma più crudele nelle mani del tempo.- Paul Valéry
Felicità: l'arma più crudele nelle mani del tempo.
La fede (religiosa) è forse un mito. I credenti che si incontrano sono posseduti innanzitutto dai propri interessi. Ma se si prescinde dalla loro sorte, dalle loro paure, dai loro bisogni ? la loro fede non è niente.
Se il Bene, invece che estraneo, incomprensibile, un altrui capriccio, ci apparisse nostro, espressione di ciò che vogliamo profondamente, non ci sarebbe alcun merito ad obbedirgli, poiché non vi sarebbe alcuna amarezza.
Il problema ai nostri tempi è che il futuro non è come è sempre stato.
Se poi l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
La vanità non è altro che l'esser sensibili alla eventuale opinione degli altri su di noi. L'orgoglio nell'essere insensibili ad essa.
Gli occhi azzurri della Rivoluzione brillano di crudeltà necessaria.
L'ambizione non s'accorda affatto con la bontà; s'accorda con l'orgoglio, con l'astuzia, con la crudeltà.
Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.
Gli uomini passano per essere crudeli, le donne invece lo sono.
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
A forza di sterminare animali, si capì che anche sopprimere l'uomo non richiedeva un grande sforzo.
La crudeltà è l'amore senza meta. L'odio è l'amore frustrato.
Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. È l'unico a infliggere dolore per il piacere di farlo.
La mafia diventerà più crudele e disumana. Dalla Sicilia risalirà l'intera Penisola per forse portarsi anche al di là delle Alpi.