Se poi l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.- Paul Valéry
Se poi l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Nell'arte della danza, i movimenti dei corpi non hanno nessun fine.
La vanità non è altro che l'esser sensibili alla eventuale opinione degli altri su di noi. L'orgoglio nell'essere insensibili ad essa.
Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.
La pubblicità ha distrutto il potere degli aggettivi più potenti.
Nei libri come nei piatti amo soltanto il magro.
Ride delle cicatrici, chi non ha mai avuto una ferita.
Ogni motto richiede un proprio pubblico, e ridere degli stessi motti è prova di una vasta concordanza psichica.
L'ironia è un tic dello spirito.
Faccio molte conferenze e comincio sempre ironizzando sulla mia condizione, perché so che può causare ansia ed inibizioni.
La vita può essere selvaggiamente tragica delle volte, e ne ho avuto la mia parte. Ma qualunque cosa ti accada, devi mantenere una leggera attitudine comica. In ultima analisi, non devi dimenticare di ridere.
Non prenderti troppo seriamente. Devi imparare a non essere costernato per gli errori compiuti. Nessun essere umano può evitare gli insuccessi.
La vita creativa attinge sempre dalla realtà, dai suoi racconti: una realtà che romanzo, trasformo, facendola apparire più ironica e divertente di quello che è.
I miei film non sono solo horror, ma sono anche pieni d'amore, di passioni e di ironia, elementi molto rari nel cinema dell'orrore in senso classico.
Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre.
Credo che l'ironia sia una dote innata, io ho sempre cercato di diversificare molto le mie scelte, di cambiare per non annoiare il pubblico, mi piace misurarmi con nuovi ruoli e ho rifiutato copioni con personaggi collaudati e simili al passato.