Se poi l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.- Paul Valéry
Se poi l'io è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Se poi il nostro "io" è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Proseguire, perseguire qualcosa, significa lottare contro ogni cosa.
Lo stato della danza: una sorta d'ebbrezza che va dal languore al delirio, da una sorta d'abbandono ipnotico a una sorta di furore.
Ci sono cose che si possono esprimere solo in una ganga di sciocchezze, con delle assurdità, delle contraddizioni. Sventura vuole che siano le più preziose.
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
1. Le cose andranno peggio prima di andar meglio. 2. Chi ha detto che le cose andranno meglio?
Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico.
La prova della bontà di una religione è il poter fare delle battute su di essa.
Dobbiamo saper anticipare il comico che c'è in noi. Così potremo evitare che gli altri si prendano gioco delle nostre imperfezioni.
La letteratura ironica ha un carattere sostanziale: prende tutto sul serio.
Se io dovessi prendermi sul serio, come seduttrice, mi metterei a ridere.
L'ironia sentimentale è un cane che ulula alla luna pisciando sulle tombe.
Il senso dell'ironia è una forte garanzia di libertà.
Ridere su ciò che è ridicolo, non è davvero un peccato.
Con sottile ironia nobilitiamo Dio con l'appellativo di Padre, pur sapendo bene che un padre come lui lo impiccheremmo, se riuscissimo a catturarlo.