Gli altri fanno libri. Quanto a me, io faccio la mia mente.- Paul Valéry
Gli altri fanno libri. Quanto a me, io faccio la mia mente.
Le ragioni che fanno sì che ci si astenga dai crimini sono più vergognose, più segrete dei crimini.
La pubblicità ha distrutto il potere degli aggettivi più potenti.
Le idee hanno un valore puramente transitivo.
Veramente buono è l'uomo raro che non biasima mai le persone per i mali che capitano loro.
Felicità: l'arma più crudele nelle mani del tempo.
Quando l'essere umano si è civilizzato, ha eliminato i pericoli fisici dell'ambiente ma ha creato dei nemici ben più pericolosi dentro il suo cervello.
Quindi, i libri sono reali anche per me; mi collegano non solo ad altre menti ma alla visione di altre menti, a ciò che quelle menti comprendono e vedono.
Un omosessuale non può nemmeno provare ad imitare la mente di una donna.
Bisogna avere sempre una mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra.
La mente umana possiede dei meccanismi primitivi di autodifesa che negano tutte le realtà che causano al cervello uno stress eccessivo da sopportare. Si chiama negazione.
Corpo e mente, come marito e moglie, non sempre sono d'accordo di morire insieme.
Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra.
Nessun buon lavoro è mai stato compiuto quando l'animo è infiammato e ansioso e agitato.
Gli occhi sono ciechi, quando la mente si occupa di altre cose.
Il divoratore di libri si avvolge nella sua rete di astrazioni verbali, e vede solo la pallida ombra delle cose riflessa dalla mente altrui.