Perché avremmo una mente se non per fare a modo nostro?- Fëdor Dostoevskij
Perché avremmo una mente se non per fare a modo nostro?
La libertà illimitata e arbitraria si autonega; o non sopporta se stessa, consegnandosi alla legge, oppure si dissolve in uno stato di noia e di indifferenza autodistruttiva, culminando nel suicidio.
La questione è nella vita, unicamente nella vita, nella scoperta della vita, sconfinata ed eterna, e non certo nella scoperta di nuove terre.
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio.
La povertà non è un vizio; ma la miseria, la miseria è vizio. Nella povertà voi conservate ancora la nobiltà dei vostri sentimenti innati; nella miseria, invece, nessuno mai la conserva.
È una scienza, quella delle chiacchiere, che ha le sue seduzioni.
Se è peccato vendere il corpo per denaro, è un peccato ancora più grave vendere la mente per denaro, giacché la mente, lo dicono tutti, è più nobile del corpo.
E' evidente che chi conosce le leggi della natura non significa che riconosce che la mente di Dio è in esse espressa.
Cosa è la mente se non movimento nella sfera intellettuale?
Nella mente di principiante ci sono molte possibilità, in quella da esperto poche.
Aver paura d'innamorarsi troppo, non disarmarsi per non sciupare tutto, non dire niente per non tradir la mente, è un leggero dolore che però io non so più sopportare.
Ogni uomo che ha una mente e lo sa può sempre battere dieci uomini che non ce l'hanno e non lo sanno.
Meravigliosa la mente di bambino eh!
Per prima cosa abbi l'essere nella tua mente. Rendilo reale nella tua mente e poi porta quell'essere nella realtà. Il genio è colui che vede ciò che non è ancora e lo porta a diventare ad essere.
È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
Quando doveva far uso della mente era come quando qualcuno abituato a usare la destra è costretto a usare la sinistra.