Perché avremmo una mente se non per fare a modo nostro?- Fëdor Dostoevskij
Perché avremmo una mente se non per fare a modo nostro?
La lussuria genera la lascivia, la lascivia la crudeltà.
I motivi delle azioni umane sono sempre molto più complessi di quanto si possa spiegare e raramente possono essere descritti in modo corretto.
Vi giuro, signori, che aver coscienza di troppe cose è una malattia, una vera e propria malattia. Eppure sono convinto che non soltanto una coscienza eccessiva, ma la coscienza stessa è una malattia.
Per essere veramente un grand'uomo bisogna saper resistere anche al buon senso.
La libertà illimitata e arbitraria si autonega; o non sopporta se stessa, consegnandosi alla legge, oppure si dissolve in uno stato di noia e di indifferenza autodistruttiva, culminando nel suicidio.
La mente mette i limiti, il cuore li spezza.
Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare.
L'odio feroce, l'odio ruggente, fa male dentro e brucia la mente, io ti capisco ne so qualcosa, esser civile come pesa.
Ogni volta che una donna dà a un uomo un pezzo della propria mente, essa perde un pezzo del proprio cuore.
L'eros è un programma che si svolge nei grovigli elettronici della mente.
Che se più mollie più tenui le membra, essa la mentemen capace e men forte anco riceve.
Gli oggetti del mondo della nostra mente non sono reali, sono banalmente creazioni fantastiche della nostra mente. Che però noi scambiamo tragicamente per reali. Ecco la base e la materia della nostra sofferenza.
La filosofia e il sole si assomigliano, entrambi devono cacciare la notte ‐ la notte fisica e la notte della mente ‐ quella che fa vivere l'uomo annegato in un oceano di superstizione.
Il pregiudizio è un gommone sul quale la mente naufraga si aggrappa e rema verso la salvezza.
Che l'aritmetica sia la base di ogni attività mentale è provato dal fatto che sia l'unica cosa che una macchina possa ottenere.