La lussuria genera la lascivia, la lascivia la crudeltà.- Fëdor Dostoevskij
La lussuria genera la lascivia, la lascivia la crudeltà.
Noi abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo.
La libertà illimitata e arbitraria si autonega; o non sopporta se stessa, consegnandosi alla legge, oppure si dissolve in uno stato di noia e di indifferenza autodistruttiva, culminando nel suicidio.
Forse egli esagerava oltre ogni limite l'infelicità della propria situazione, ma alle persone vanitose succede sempre così.
L'umanità troverà in se stessa la forza di vivere per la virtù anche senza credere nell'immortalità dell'anima! La troverà nell'amore per la libertà, per l'uguaglianza, per la fratellanza.
Non importa amare o odiare, fare il bene o fare il male, se ciò conduce inesorabilmente a commettere l'unico vero peccato, che è quello di distrarsi dal prossimo perché travolti dalla propria passione.
Ami tu l'alba? Ami le tinte azzurrine-perla? Non reggono alla lascivia.
La lascivia: il gioco col piacere da godere, il gioco col piacere goduto.
Lasciva è la mia pagina, ma onesta la vita.