Il comunismo per me è per un terzo pratica e per due terzi spiegazione.- Will Rogers
Il comunismo per me è per un terzo pratica e per due terzi spiegazione.
Ci sono tre tipi di impostori: i bugiardi, i bugiardi sfacciati e i politici.
Metà della nostra vita viene spesa cercando di trovare qualcosa da fare nel tempo che ci siamo affrettati per tutta la vita a cercare di risparmiare.
La diplomazia è l'arte di dire "Bel cagnolino!", finché non trovi un sasso.
Non è difficile essere umorista quando tutto il governo lavora per voi.
Per il fatto che siamo una democrazia governata dal popolo, noi siamo la sola nazione al mondo che deve tenersi un governo per quattro anni, non importa quello che faccia.
Il comunismo è come il proibizionismo: l'idea era buona, ma non ha funzionato.
Il comunismo è il potere sovietico più l'elettrificazione di tutto il paese.
Il comunismo, per noi, non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente.
L'unità essenziale... dell'uomo con la natura, la vera resurrezione della natura, il naturalismo compiuto dell'uomo e l'umanesimo compiuto della natura.
In realtà io non vedo il comunismo come una cosa negativa.
Il comunismo è che se entri in una casa e mangiano della minestra, ti diano della minestra, anche se sei stagnino, e se mangiano del panettone, a Natale, ti diano del panettone. Ecco cos'è il comunismo.
Nessuno ci convincerà mai che un omosessuale possa avere in sé le condizioni e le esigenze di condotta che ne potrebbero fare un vero Rivoluzionario, un vero Comunista militante. Una deviazione di questa natura si scontra con il concetto che noi abbiamo di come dev'essere un militante comunista.
Il comunismo è un indovinello incartocciato in un enigma e rinchiuso in un mistero.
Il comunismo non toglie a nessuno potere d'appropriarsi la sua parte dei prodotti sociali, esso non toglie che il potere di assoggettare coll'aiuto di quest'appropriazione, il lavoro degli altri.