Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo.- Karl Marx
Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo.
Non esiste nulla che abbia valore senza essere un oggetto d'utilità.
L'angoscia religiosa è espressione dell'angoscia reale e protesta contro di essa.
La proprietà privata borghese moderna è l'ultima e la più perfetta espressione della produzione e dell'appropriazione dei prodotti che poggia su antagonismi di classe, sullo sfruttamento degli uni da parte degli altri.
Il denaro, in quanto possiede la proprietà di comprar tutto, di appropriarsi di tutti gli oggetti, è dunque l'oggetto in senso eminente. L'universalità della sua proprietà costituisce l'onnipotenza del suo essere, esso è considerato, quindi, come ente onnipotente.
Il commercio mondiale è imperniato quasi interamente su dei bisogni: bisogni non del consumo individuale, ma della produzione.
Il comunismo è il potere sovietico più l'elettrificazione di tutto il paese.
Ci sono molte persone nel mondo che non riescono a capire, o dicono di non riuscirci, quale sia la grossa differenza tra il mondo libero e il mondo comunista.
Il comunismo è morto di comunismo. Il moloch ha divorato se stesso.
Il comunismo è un indovinello incartocciato in un enigma e rinchiuso in un mistero.
La burocrazia improduttiva e infeconda è il polo opposto del comunismo.
Quel che contraddistingue il comunismo non è l'abolizione della proprietà in generale, bensì l'abolizione della proprietà borghese.
Il comunismo è l'esasperazione del cancro burocratico che ha sempre roso l'umanità.
Il comunismo è come il proibizionismo: l'idea era buona, ma non ha funzionato.
Non sono mai stato comunista, ma se lo fossi stato non me ne vergognerei.
Nel cuore del comunismo c'è la menzogna. La menzogna centrale, assiomatica: un regno di giustizia, una fratellanza senza classi, una liberazione dalla servitù qui e ora. In questo mondo. È questa la grande menzogna. La corruzione e il tradimento sistematici della speranza umana.