L'antipolitica è quella che ogni giorno chiamiamo politica.- Marco Travaglio
L'antipolitica è quella che ogni giorno chiamiamo politica.
Antipolitica è sfilare al Family Day e poi andare a puttane.
Io non so se i politici fanno così perché non vogliono cambiare, o non possono cambiare, o non sanno cambiare. Ma mi paiono tre motivi sufficienti per mandarli tutti a casa.
Due o tre clic al giorno levano il regime di torno.
Politica è dire sempre «noi» e mai «io».
Antipolitica è promettere tagli alla casta e poi non farli, però Giuliano Amato ci sta lavorando.
Sta arrivando l'uomo della provvidenza. E io, in vita mia, di questi personaggi ne ho già conosciuto uno. Mi è bastato. Per sempre.
La politica è sempre stata una lotta nel fango - meglio che i cittadini vi saltino dentro piuttosto che perdere interesse.
La Rete è politica allo stato puro.
L'arte politica non produce opere d'arte. Lavora su una materia ingrata. Creazioni imperfette di esseri imperfetti, ecco il sentimento che lascia questo gioco di nascite e di tramonti.
Non si tratta del fatto se possiamo chiamare assassino il capo di uno stato amico, ma se possiamo chiamare un assassino capo di uno stato amico.
Non mi piace quando la politica serve a far vedere le facce di onorevoli in televisione.
Chi non è di sinistra da giovane è senza cuore, ma chi non è di destra da vecchio è senza cervello.
Dopo le stragi mafiose in tutta Italia e la morte di Falcone e Borsellino è finito tutto. Il 61 a 0 dei seggi di Forza Italia in Sicilia è ineguagliabile, neppure Ceauçescu in Romania c'era riuscito.
Le rivoluzioni dunque non riguardano piccole questioni, ma nascono da piccole questioni e mettono in gioco grandi questioni.
Quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra.