La politica italiana è un circo, senza neanche domatori, solo pagliacci.- Andrea Mucciolo
La politica italiana è un circo, senza neanche domatori, solo pagliacci.
Non mi vergogno di mostrare le mie debolezze, ma soltanto di far vedere che cedo alla forza altrui.
Gli elogi annoiano. Le critiche suscitano interesse. Le polemiche vendono.
Se in punto di morte avrai molti amici al tuo capezzale, chiama il tuo notaio, e chiedi a lui di rammentarti chi hai nominato nel tuo testamento.
La mia libertà non esiste: esiste solo il mio abbattere le barriere, oggi e domani.
È meglio che io guardi sempre avanti, al futuro, senza mai voltarmi indietro. Anche perché, se mi voltassi a guardare indietro, rischierei di andare a sbattere.
Non a caso euro, privatizzazioni senza liberalizzazioni, distruzione giustizialista dei partiti e creazione dei partiti personali neocaciquisti fanno un tutt'uno.
Un liberale è qualcuno che sente di avere un grosso debito verso il suo prossimo, il quale debito si ripropone di pagare coi tuoi soldi.
Spero che l'Europa tratti Berlusconi con l'indignazione e il disprezzo che merita.
Chiunque prevede in politica il domani eccita la collera di quanti non concepiscono altro che la giornata che passa.
Un politico che non fa promesse è come una puttana che non fa marchette.
C'è sempre spazio al vertice.
Il verbo "credere" non dovrebbe appartenere alla politica. Non basta promettere bene e saper comunicare.
Policy maker, grandi esperti e molti economisti hanno deciso, in buona parte per ragioni prettamente politiche, di dimenticare ciò che erano soliti sapere. E milioni di lavoratori adesso pagano il conto della loro premeditata amnesia.
Al politico si chiede di stare in piedi, lui vuole sedersi, e ci si aspetta che menta.
Il fascismo privilegiava i somari in divisa. La democrazia privilegia quelli in tuta. In Italia, i regimi politici passano. I somari restano. Trionfanti.