I giornalisti si scusano sempre con noi in privato per quello che hanno scritto contro di noi in pubblico.- Oscar Wilde
I giornalisti si scusano sempre con noi in privato per quello che hanno scritto contro di noi in pubblico.
Mentire con garbo è un'arte, dire la verità è agire secondo natura.
Sono solo le qualità superficiali a durare nel tempo. La natura più profonda di un uomo è presto scoperta.
Quando si ascolta della cattiva musica è un dovere affogarla nella conversazione.
Non mi farò mai più un amico in vita mia, ma forse alcuni dopo la mia morte.
Durante gli esami gli sciocchi pongono domande cui i saggi non sanno rispondere.
Voglio fare qualcosa per altre persone usando il giornalismo.
Quando un giornalista gli chiese cosa pensava della civilizzazione dell'occidente: penso sia una buona idea.
Quando faccio un incidente, per i giornali, la televisione o per quello che immagina la gente, è come se io avessi fatto cinque incidenti.
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.
La stampa non è l'opinione pubblica.
Il confronto con i giornali stranieri è umiliante. Quelli si occupano di cose serie mentre da noi si stampano solo cazzate.
Per i giornalisti, la lettura dei giornali è un'attività indispensabile e la rassegna stampa uno strumento di lavoro: per sapere cosa dire occorre sapere cosa hanno detto gli altri. E' questo uno dei meccanismi attraverso i quali si genera l'omogeneità dei prodotti proposti.
Bisogna imparare a stare da soli: senza telefonino, senza computer, senza musica, senza televisione, senza messaggini, senza giornali e riviste, almeno per un'ora o qualche ora al giorno. Imparare a pensare, da soli.
I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.