Leggo avidamente il giornale. È la mia unica fonte di continua finzione letteraria.- Aneurin Bevan
Leggo avidamente il giornale. È la mia unica fonte di continua finzione letteraria.
Reazionario: Un uomo che cammina all'indietro col viso rivolto al futuro.
I giornalisti dicono una cosa che sanno che non è vera, nella speranza che se continueranno a dirla abbastanza a lungo sarà vera.
Ormai è consenso comune che il popolo italiano non legge i giornali, li ripassa; ch'egli non sa che farne degli articoli di fondo, poiché gli basta il notiziario.
Non sono un giornalista, sono un giornalaio.
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
Vengo dalla scuola di giornalismo di Giovanni Minoli in cui essere bravi e preparati è il punto di partenza.
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
Come vorrei, certi giorni, che davvero i giornali raccontassero soltanto balle.
Io del giornale leggo sempre i necrologi e i cinema. Se è morto qualcuno che conosco vado al funerale. Se no vado al cinema.
Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede.
La prima condizione della libertà di stampa consiste nel non essere un mestiere.