Io non amo la stampa. Non ho simpatia per la superficialità ed inesattezza.- Gola profonda
Io non amo la stampa. Non ho simpatia per la superficialità ed inesattezza.
In una cospirazione come questa, si comincia dalle frange esterne e si va avanti passo per passo. Se si spara troppo in alto e si manca il bersaglio, quelli si sentono più sicuri e l'inchiesta viene ritardata di mesi interi.
Deve dimenticare i miti che la propaganda ha creato attorno alla Casa Bianca. La verità è che quella non è gente molto sveglia, e la situazione gli è sfuggita di mano.
Un buon giornalista non legge che un giornale, il suo, e in questo giornale, non legge che un articolo, il suo.
Giornalisti. Chi si salverà da questi cuochi della realtà?
I giornali italiani non sono tanto dannosi quanto irrilevanti.
I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.
Il giornalista è uno che, dopo, sapeva tutto prima.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
Quando un giornalista gli chiese cosa pensava della civilizzazione dell'occidente: penso sia una buona idea.
Improntare il giornale a ottimismo, fiducia e sicurezza nell'avvenire. Eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche e deprimenti.
Finalmente sono un giornalista anch'io: ora i fatti non mi interessano più.
La preghiera del mattino dell'uomo moderno è la lettura del giornale. Ci permette di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico.