Io non amo la stampa. Non ho simpatia per la superficialità ed inesattezza.- Gola profonda
Io non amo la stampa. Non ho simpatia per la superficialità ed inesattezza.
Deve dimenticare i miti che la propaganda ha creato attorno alla Casa Bianca. La verità è che quella non è gente molto sveglia, e la situazione gli è sfuggita di mano.
In una cospirazione come questa, si comincia dalle frange esterne e si va avanti passo per passo. Se si spara troppo in alto e si manca il bersaglio, quelli si sentono più sicuri e l'inchiesta viene ritardata di mesi interi.
Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se.
I giornalisti seguono e descrivono gli eventi. Naturalmente è sbagliato quando magari cercano di crearli in laboratorio, perché poi questi influenzino i processi. Non è compito del giornalista. Il compito del giornalista è quello di raccontare la realtà, fornire un servizio ai propri lettori.
La stampa più libera del mondo è la stampa italiana. Il giornalista italiano è libero perché può esercitare funzioni di controllo, critica, propulsione.
Editorialista: il dovere di un editorialista è quello di dire la verità. Il suo mestiere è di far credere che la conosce.
Un buon giornale è una nazione che parla a se stessa.
Le due grandi armi impiegate dai partiti per riuscire sono i giornali e le associazioni.
I giornali non stampano smentite, è ovvio: diminuisce la fiducia del pubblico nella stampa.
Il sostantivo è la testa, il verbo il piede, l'aggettivo sono le mani. I giornalisti scrivono con le mani.
Il giornalismo è un mestiere che amo, quindi anche i sacrifici mi sembrano tollerabili.
Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.