I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.- Dino Basili
I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.
Successo. Le ricette sono assai incerte. La sicurezza scocca soltanto quando è successo: nel senso che è avvenuto.
La mancanza di genio si può rimproverare soltanto a chi presume di essere un genio.
Humor. Forma di rassegnazione davanti all'inevitabile. Ne esistono versioni altissime. Sconsigliabili quelle alticce.
Noncuranza. Omettere con noncuranza il saluto è una forma discreta di radicale disapprovazione.
A volte l'ingenuo è il più raffinato dei provocatori.
Il giornale è la conserva del giorno.
Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se.
I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?
Quei bordelli del pensiero che si chiamano giornali.
Buoni giornali e pochi (giacché il buono non può mai esser molto) sono la manna di una nazione.
Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio.
Mai credere né agli specchi né ai giornali.
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
Saranno i giornali a riprendere nella loro cronaca il grigiore di delitti e punizioni. La spartizione è fatta, che il popolo si spogli dell'antico orgoglio dei suoi crimini.
Come vorrei, certi giorni, che davvero i giornali raccontassero soltanto balle.