I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.- Dino Basili
I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.
Diluvio o quattro gocce, è possibile che tutto cominci per merito di un ombrello.
L'ultimo tentativo, se è vero amore, è sempre il penultimo.
Chi ha ragioni da vendere le porti al mercato.
Tutti vanno oltre o raccontano di andarci. Adesso il problema è oltrepassare in fretta l'ondata di oltrismo.
Cercare l'indirizzo della felicità è inutile. Cambia domicilio in continuazione.
La spottizzazione degli spazi minimi all'interno della televisione e dei giornali, indica un cambiamento rispetto a come viene proposta la pubblicità, sempre più massiccia ma al contempo sempre più invisibile, subliminale, quasi ossessiva, onnipresente.
E' una calunnia che i giornali non stimolino i propri lettori al pensiero. Di certo li portano ai cruciverba.
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
I giornalisti scrivono perché non hanno niente da dire, e hanno qualcosa da dire perché scrivono.
Quando un giornalista gli chiese cosa pensava della civilizzazione dell'occidente: penso sia una buona idea.
Il giornale è un libro diminuito, come il libro è un giornale ampliato.
Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un tessuto di orrori. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.
I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.
Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai.
Finalmente sono un giornalista anch'io: ora i fatti non mi interessano più.