I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.- Dino Basili
I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.
Non strizzare il malumore, lascialo in pace. Si secca come un foruncolo.
Si capisce al volo che è un leader. Più del discorso cura il riassunto per la stampa.
Chi coltiva l'amicizia con calore tenga conto dell'effetto serra.
Il disastro, al microscopio, risulta formato da una catena di errori apparentemente senza conseguenze.
Non è vero che gli uomini buoni, quando diventano cattivi, siano cattivissimi. Sono pessimi attori che recitano una parte senza conoscerla.
L'umanità, una volta appresa l'arte del giornalismo non sopporta più che le si infliggano libri.
Il giornalista non è tanto uno che vien pagato per ciò che scrive, quanto uno che vien pagato per ciò che non scrive.
Il giornalismo è anche dominato dagli eventi. È dominato giustamente dalle notizie. Spesso si ritorna a parlare di una situazione, di un Paese, di un'emergenza, grazie o in conseguenza di una notizia, di un episodio.
Se i giornali sono utili ad abbattere i tiranni ciò è solo dovuto all'intenzione di instaurare un proprio regime tirannico.
I giornalisti seguono e descrivono gli eventi. Naturalmente è sbagliato quando magari cercano di crearli in laboratorio, perché poi questi influenzino i processi. Non è compito del giornalista. Il compito del giornalista è quello di raccontare la realtà, fornire un servizio ai propri lettori.
La stampa libera può, naturalmente, essere buona o cattiva, ma è certo che senza libertà non potrà essere altro che cattiva.
Mai credere né agli specchi né ai giornali.
Tutti i giornalisti sono, per via del loro mestiere, degli allarmisti; è il loro modo di rendersi interessanti.
Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai.
Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.