I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.- Dino Basili
I giornali si dividono essenzialmente in due gruppi: quelli di partito e quelli di parte.
Nei tipi scattanti abbondano le false partenze.
Simula le buone azioni. Avrà un paradiso posticcio?
Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!
La politica vola basso se i colpi d'ala sono gli errori della parte avversa.
Quando hai asciugato le lacrime sei più inquieto di prima.
Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se.
Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera.
Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio.
Il giornalista è uno storico del presente, ma non sempre i buoni libri di storia si scrivono in un giorno, spesse volte in un'ora, spesse volte in un minuto.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
La spottizzazione degli spazi minimi all'interno della televisione e dei giornali, indica un cambiamento rispetto a come viene proposta la pubblicità, sempre più massiccia ma al contempo sempre più invisibile, subliminale, quasi ossessiva, onnipresente.
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
Ciò che la lue ha risparmiato viene devastato dalla stampa. In futuro non sarà più possibile stabilire con certezza la causa dei rammollimenti cerebrali.
Una grande quantità di cattivi scrittori vive unicamente della stoltezza del pubblico, che non vuol leggere se non ciò che è stato stampato il giorno stesso: sono i giornalisti.
I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?