I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.- Isabel Allende
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
Ho come l'impressione che nei posti in cui si parla molto di anima, ci sia un gran bisogno di vedere quella parola per una volta almeno.
Mi fa piacere sapere che i miei libri sono letti e amati. Ma con il successo non sento nuove responsabilità. Quando scrivo ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni.
Non esiste separazione definitiva fino a quando c'è il ricordo.
Il dialogo planetario rende i ragazzi molto forti e molto creativi.
C'è un momento in cui il viaggio iniziato non può più essere interrotto, corriamo verso una frontiera, passiamo attraverso una porta misteriosa e ci svegliamo dall'altra parte, in un'altra vita.
Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.
Un buon giornalista non legge che un giornale, il suo, e in questo giornale, non legge che un articolo, il suo.
Le due grandi armi impiegate dai partiti per riuscire sono i giornali e le associazioni.
Una ragazza delle medie una volta mi scrisse: perché sui giornali si parla solo delle cose che succedono e mai della vita? Anche la vita succede.
I giornali non stampano smentite, è ovvio: diminuisce la fiducia del pubblico nella stampa.
I giornalisti dicono una cosa che sanno che non è vera, nella speranza che se continueranno a dirla abbastanza a lungo sarà vera.
Quei bordelli del pensiero che si chiamano giornali.
C'è chi ha parlato di prostituzione intellettuale ma c'è una grande differenza tra una prostituta e certi giornalisti: ci sono cose che una prostituta non fa. Per questo esistono le escort.
Il giornalista è sempre uno che dopo sapeva tutto prima.
Nel giornale si trova tutto. Basta leggerlo con sufficiente odio.