I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.- Isabel Allende
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
Tutto ciò che esiste intesse una relazione, è parte di un rigoroso disegno; quel che a prima vista può sembrare un viluppo di casualità, alla minuziosa analisi della macchina fotografica rivela gradualmente le sue perfette simmetrie. Niente è casuale, niente è banale.
Ho sempre avuto ben chiaro che dovevo lavorare, perché non esiste femminismo che si rispetti che non sia basato sull'indipendenza economica.
Iniziamo a invecchiare nel momento in cui nasciamo, cambiamo giorno dopo giorno, la vita è un continuo fluire. Ci evolviamo. L'unica cosa diversa è che adesso siamo un po' più vicini alla morte. E cosa c'è di male in questo? L'amore e l'amicizia non invecchiano.
Scrivere mi consente di rimanere integra e di non perdere pezzi lungo il cammino.
Ho come l'impressione che nei posti in cui si parla molto di anima, ci sia un gran bisogno di vedere quella parola per una volta almeno.
Il giornalismo è il luogo ove uno passa la vita a parlare di cose che ignora e a tacere le cose che sa.
I giornali non stampano smentite, è ovvio: diminuisce la fiducia del pubblico nella stampa.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
Buoni giornali e pochi (giacché il buono non può mai esser molto) sono la manna di una nazione.
Per un giornalista un essere umano è un oggetto avvolto nella pelle.
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
Bisogna imparare a stare da soli: senza telefonino, senza computer, senza musica, senza televisione, senza messaggini, senza giornali e riviste, almeno per un'ora o qualche ora al giorno. Imparare a pensare, da soli.
La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e che la letteratura non viene letta.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere : è questo che fa di qualcuno un giornalista.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori.