Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.- Ugo Ojetti
Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.
La solidarietà è la forza dei deboli. La solitudine è la debolezza dei forti.
Il contribuente italiano è come il cane: si affeziona a chi mangia la carne e gli lascia l'osso.
Nessuno dirà tanto male di te quanto la donna che non ami più.
Il male è che la generosità può anche essere un buon affare.
Il genio senza ingegno è una barca senza remi.
Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto.
I giornali sono pieni di sacrifici umani: li inscatolano, li rendono accettabili per i lettori; in un certo senso li ritualizzano. La cronaca è un bollettino di esecuzioni.
La prostituzione del corpo ha in comune col giornalismo la capacità di non dover sentire, ma, rispetto a esso, ha in suo vantaggio la capacità di poter sentire.
Finalmente sono un giornalista anch'io: ora i fatti non mi interessano più.
Per raccogliere i beni inestimabili prodotti dalla libertà di stampa, bisogna sapersi sottomettere ai mali inevitabili che essa fa nascere.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori.
Non sono le notizie che fanno il giornale, ma il giornale che fa le notizie.
La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà.
La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e che la letteratura non viene letta.
Questo coso si chiama "giornale". Stronzate, per il novanta per cento. Però è divertente. Per questo lo leggo, perché mi diverte. Tu non me lo lasci leggere. Quindi adesso divertimi con le tue stronzate, forza, raccontami una storia!