Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.- Ugo Ojetti
Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.
Grassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza?
Il contribuente italiano è come il cane: si affeziona a chi mangia la carne e gli lascia l'osso.
Si chiama Diritto quel momento in cui la forza si riposa e prende respiro.
Il male è che la generosità può anche essere un buon affare.
Il genio senza ingegno è una barca senza remi.
Per quel che riguarda il giornalismo moderno, non è affare mio difenderlo. Giustifica la sua esistenza attraverso il principio darwiniano della sopravvivenza del più volgare. Io ho soltanto a che fare con la letteratura.
Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.
Come vorrei, certi giorni, che davvero i giornali raccontassero soltanto balle.
La prima condizione della libertà di stampa consiste nel non essere un mestiere.
Il giornalista è uno che, dopo, sapeva tutto prima.
I giornali testimoniano ogni giorno come la più seria occupazione degli uomini sia sempre l'uccidere altri uomini.
Buoni giornali e pochi (giacché il buono non può mai esser molto) sono la manna di una nazione.
Il sostantivo è la testa, il verbo il piede, l'aggettivo sono le mani. I giornalisti scrivono con le mani.
I giornali non stampano smentite, è ovvio: diminuisce la fiducia del pubblico nella stampa.
Per un giornalista un essere umano è un oggetto avvolto nella pelle.