Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.- Ugo Ojetti
Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.
Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
A odiare perdi tempo e salute. A disprezzare guadagni l'uno e l'altro.
La felicità è un modo di vedere.
Essere timido col pubblico è anche più stupido che esserlo con una donna. Ma educato hai da essere con l'uno e con l'altra, anche per dar loro fiducia.
Non soffro di rimpianti. Avessi cent'anni, il mio giorno migliore sarebbe sempre domani.
Mai credere né agli specchi né ai giornali.
Quando faccio un incidente, per i giornali, la televisione o per quello che immagina la gente, è come se io avessi fatto cinque incidenti.
Ah, il giornalismo obiettivo! Quante fregature abbiamo dato al lettore sventolando questa bandiera fantasma.
Il giornalismo non è un mestiere che consenta un tempo libero autonomo rispetto alla professione. Richiede una vocazione. Se quella vocazione non c'è, è inutile provarci.
I giornali stimolano sempre la curiosità: nessuno ne posa uno senza un sentimento di delusione.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.
Tu dici che Hailè Selassiè era un dittatore... allora io ti chiedo: è vero che gli italiani mangiano solo pizza e sono tutti mafiosi? Perché è questo ciò che scrivono i giornali. Non credere a tutto quello che i giornali scrivono.
Quando avevo sedici anni andai a lavorare in un quotidiano di Hong Kong. Era un giornalaccio, ma il suo editore mi insegnò una cosa importante. Il segreto di una grande storia non è chi, o il cosa o il quando, ma il perché.
Sono la personificazione del rischio. Sono solo una giornalista curiosa.