L'uomo, abbandonato a se stesso, è troppo cattivo per essere libero.- Umberto Eco
L'uomo, abbandonato a se stesso, è troppo cattivo per essere libero.
Ecco, forse l'unica vera prova della presenza del diavolo è l'intensità con cui tutti in quel momento ambiscono saperlo all'opera.
Quello che esce indenne dal riso è valido. Quello che crolla doveva morire.
Un sogno è come un libro sacro, e molti di questi non sono altro che sogni.
Ma l'esibizionista (tale il suo dramma) non ci consente di ignorare la sua vergogna.
Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità, ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità.
La prescienza di Dio non ha neppure imposto a nessun cattivo una necessità, così che non potrebbe essere diverso.
Gli uomini, hanno tutti cattive intenzioni: solo, che non bisogna dargli il pretesto...
Non credo ai demoni. L'indifferenza e l'incomprensione possono creare cattiveria. Molto spesso quelle che sembrano persone maligne in realtà sono vittime di cattiverie.
Non esistono uomini cattivi [...] se sono cucinati bene.
Un uomo moderatamente cattivo crede sempre di essere buono.
L'uomo cattivo può bene qualche volta essere dalla parte della ragione; ma gli è quasi impossibile ch'ei non faccia poi tanto da mettersi dalla parte del torto.
Cresco sempre di più avendo le persone accanto a me: amici che fanno parte della mia famiglia. Sono molto fortificato da queste persone con cui condivido tutto. Non ci sono cattiverie perché ci siamo scelti. Le persone che non mi piacciano non le frequento.
La donna è un animale né saldo né costante; è maligna e mira ad umiliare il marito, è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra, via e cammino di tutte le iniquità.
Il cattivo non può vincere, il finale deve essere edificante... in un modo o nell'altro il cattivo deve morire.