Credo che senza cattiveria non ci sia commedia.- Volfango De Biasi
Credo che senza cattiveria non ci sia commedia.
Visconti era generoso, sensibile, educato, tenero, ma mai «gentile». Tutto, in lui, era valutato in base al criterio dell'eleganza. La gentilezza non era elegante. A suo parere, solo la cattiveria lo era. Poteva divertirsi con chiunque come fa il gatto con il topo.
Noi crediamo che il diavolo è diventato cattivo non per predisposizione, ma per libera scelta.
Il demonio lascia in pace i cattivi cristiani: nessuno se ne occupa.
Non credo ai demoni. L'indifferenza e l'incomprensione possono creare cattiveria. Molto spesso quelle che sembrano persone maligne in realtà sono vittime di cattiverie.
Frizzo non era esattamente un uomo cattivo. Non era dotato dell'immaginazione sufficiente per esserlo. Operava più secondo quel genere di generalizzata sgradevolezza di basso rango che ossida leggermente l'anima di tutti quelli che vi vengono a contatto (quasi come le Ferrovie dello Stato).
Ce ne sono dei buoni, alcuni sono mediocri, ma i più sono cattivi.
La maggioranza degli uomini è cattiva.
Quando un uomo ha prodotto moltissime parole perde la nozione di quanto esse significhino per gli altri. Solo allora comincia la vera cattiveria del parolaio.
Non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori.
C'è chi mi giudica con molta cattiveria, ormai la tendenza è di far notizia con le cose negative. Ma ci si abitua a tutto: certi giornalisti, se li conosci li eviti, così non ti uccidono.