Non esistono uomini cattivi [...] se sono cucinati bene.- Stefano Benni
Non esistono uomini cattivi [...] se sono cucinati bene.
Guardali bene. Guardali negli occhi. Hanno bei vestiti, belle etichette, begli incarti, ma sono velenosi.
Ho perduto la donna che ho amato senza lottare, senza credere in me e in lei. Poco importa quello che ho imparato dopo, non conta quanto io sia cambiato, allora commisi questo delitto, il delitto di lasciarla sola.
Nell'invenzione nulla muore, mentre ricchezza e indifferenza spengono tutto.
Crediamo di sapere cosa scriveremo sulle pagine dei giorni futuri, oppure crediamo addirittura di essere già alla fine del libro... ma c'è sempre una pagina che ci sorprende.
Triste è l'uomo che ama le cose solo quando si allontanano.
Non credo ai demoni. L'indifferenza e l'incomprensione possono creare cattiveria. Molto spesso quelle che sembrano persone maligne in realtà sono vittime di cattiverie.
Quando un uomo ha prodotto moltissime parole perde la nozione di quanto esse significhino per gli altri. Solo allora comincia la vera cattiveria del parolaio.
Signora, non esistono bambini cattivi. Se lei li fa prima lessare per circa sette ore, diventano buoni e tenerissimi.
Preoccupiamoci di fare le cose che noi conosciamo, di farle nel migliore dei modi, con l'intensità giusta, con la cattiveria giusta, con l'umiltà giusta e con la voglia di fare fatica, questa è la cosa più importante.
Non esiste indizio più infallibile di un cuore profondamente cattivo, della più bassa indegnità morale, che un tratto di pura e cordiale gioia del danno altrui.
Gli uomini sono più ottusi che perversi, e i cattivi sono anche più ciechi che cattivi.
Quando si accetta il disgusto di essere stati cattivi, il buon Dio ritorna subito.
Non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori.
Il cattivo non può vincere, il finale deve essere edificante... in un modo o nell'altro il cattivo deve morire.
Gli uomini, hanno tutti cattive intenzioni: solo, che non bisogna dargli il pretesto...