Non esistono uomini cattivi [...] se sono cucinati bene.- Stefano Benni
Non esistono uomini cattivi [...] se sono cucinati bene.
Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua. L'Universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi a inventare una voce al suo terribile silenzio.
Computer: cretino ad alta velocità in dotazione, spesso, a cretini molto lenti.
Triste è l'uomo che ama le cose solo quando si allontanano.
L'arte è questo: scappare dalla normalità che ti vuole mangiare. Io fuggo sempre, e i miei disegni sono così perché so che possono essere cancellati, divorati in un attimo. Eppure so che uno di questi, almeno uno, o tanti, durerà milioni di anni.
Non sono ubriaco: sono leggermente euforico per l'ingestione di piccole quantità etiliche.
Quando si accetta il disgusto di essere stati cattivi, il buon Dio ritorna subito.
La prescienza di Dio non ha neppure imposto a nessun cattivo una necessità, così che non potrebbe essere diverso.
Spesso ci si rallegra di una puerilità ed è una cattiveria distruggere questa gioia che può rendere felice colui che la prova.
Quello che mi meraviglia nel mondo è che i cattivi non siano anche contenti.
Il cattivo non può vincere, il finale deve essere edificante... in un modo o nell'altro il cattivo deve morire.
I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.
Franti ride perché è cattivo ? pensa Enrico ? ma di fatto pare cattivo perché ride.
Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.
Quello che ci rende veramente cattivi è che nessuno esamina la propria vita.
L'erba cattiva non muore mai quant'è vero i cattivi in cima, i buoni al cimitero.