Non esistono uomini cattivi [...] se sono cucinati bene.- Stefano Benni
Non esistono uomini cattivi [...] se sono cucinati bene.
Tutte queste ore chiedono esitanti se sono state la più felice, ma io so bene che posso ricordarle ma non posso sceglierne una.
I maghi non sono moralisti, però sanno dov'è il trucco.
Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.
Non si può entrare nel mondo della filosofia a forza di citazioni; bisogna leggere qualcosa, non si può spiegare Platone senza invogliare a leggere qualcosa di Platone.
Signora, non esistono bambini cattivi. Se lei li fa prima lessare per circa sette ore, diventano buoni e tenerissimi.
Non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori.
La maggioranza degli uomini è cattiva.
Alcuni, di fronte alla malvagità e alla cattiveria, si ritraggono non per viltà ma per ripugnanza a discutere con un insolente.
Un uomo moderatamente cattivo crede sempre di essere buono.
È molto più facile credere alle cattiverie, ci hai mai fatto caso?
Se soltanto il popolo si rendesse conto di quanto è diventata grande nella disgrazia, dovrebbe riverirla e amarla invece di credere a tutte le cattiverie e le menzogne che sono state messe in giro dai suoi nemici.
Preoccupiamoci di fare le cose che noi conosciamo, di farle nel migliore dei modi, con l'intensità giusta, con la cattiveria giusta, con l'umiltà giusta e con la voglia di fare fatica, questa è la cosa più importante.
Ce ne sono dei buoni, alcuni sono mediocri, ma i più sono cattivi.
Elegante com'era, nel pensare, nel vivere, oltreché nel lavorare, penso che Luchino mettesse la cattiveria, più che la bontà, nel novero delle cose eleganti: era elegante, per lui, la negatività nel suo duplice aspetto di sadismo, e masochismo.