Nei sogni della notte i cattivi chiedono perdono ed i buoni uccidono.- Stefano Benni
Nei sogni della notte i cattivi chiedono perdono ed i buoni uccidono.
L'estate più famosa fu quella del '68. Era così caldo che i coccodrillini scappavano dalle magliette e andavano a tuffarsi nelle granite al tamarindo.
Il presente corre veloce, ci sfugge e scorre, toglie ai pensieri ogni distanza.
Tutte queste ore chiedono esitanti se sono state la più felice, ma io so bene che posso ricordarle ma non posso sceglierne una.
La mia solitudine è dignitosa, la affronto a testa alta, ma se la guardo in faccia mi deride, mi ferisce, fa ritornare tutte le solitudini del passato. È così: ogni solitudine contiene tutte le solitudini vissute.
Donne e scoregge scappano anche se non vuoi.
Io sopporto con fatica le notti di plenilunio che d'estate o d'inverno denudano tutte le cose. Esse scacciano il sonno e conducono sempre con sé pensieri lucidi e freddi. Siano maledette!
Era notte e la luna splendeva nel cielo sereno.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Chissà perché la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato.
Sono convinto che quando pensi di avere tutte le risposte, la notte ti cambia tutte le domande.
Le persone che si amano possono essere separate dalle circostanze della vita ma, anche se solo in sogno, la notte appartiene a loro.
Ma tu chè! non credi che la notte sia fatta per dormire e le cose non credi che dormano.
Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno.
C'è chi si fissa a vedere solo il buio. Io preferisco contemplare le stelle. Ciascuno ha il suo modo di guardare la notte.
Di notte un ateo crede quasi in un Dio.